Addio a Carlos Luis Zafon, l’autore de “L’ombra del vento”

Lo scrittore spagnolo, che ha saputo incantare con i suoi romanzi ambientati in una misteriosa Barcellona, si é spento dopo lunga malattia

BARCELLONA – Dopo Luis Sepulveda il 2020 si porta via un altro tra i più affermati scrittore della nostra epoca. Dopo una lunga malattia, se ne é andato, infatti, all’età di 55 anni Carlos Luis Zafon, conosciuto in tutto il mondo per il best seller “L’Ombra del Vento”. A dare la notizia é stato il quotidiano El Paìs, che ha ripreso le parole della casa editrice dell’autore: “Oggi è una giornata molto triste per l’intero team Planeta che lo conosceva e ha lavorato con lui per vent’anni, in cui è stata forgiata un’amicizia che trascende la professionalità”.

Spagnolo, originario di Barcellona, Zafon iniziò la sua carriera nel 1993 con una serie di libri per bambini e ragazzi. Nel 2001 esordì nella narrativa per adulti con L’ombra del vento, che, con più di 8 milioni di copie vendute nel mondo, e solo in Italia, un milione e mezzo, lo aveva fatto acclamare come una delle grandi rivelazioni letterarie degli ultimi anni. Nel 2008 pubblicò il secondo romanzo, Il gioco dell’angelo, mentre nel maggio del 2009 uscì in Italia Marina. Nel 2010 arrivò nelle librerie italiane Il palazzo della mezzanotte, uscito in lingua spagnola nel 1994 con il nome di El palacio de la medianoche. La successiva opera, Il prigioniero del cielo, é del 2011. Il 22 novembre 2016 Mondadori pubblicò Il labirinto degli spiriti, quarto libro della tetralogia dedicata al Cimitero dei libri dimenticati.

Carrer de l’Arc del Teatre, Calle Santa Ana,  Els Quatre Gats, la Rambla, il monumento a Cristoforo Colombo, Villa Helius, Montjuic, il Tibiabo: sono i luoghi di Barcellona dove sono soliti incontrarsi i protagonisti dei romanzi di Zafon o che comunque hanno scatenato la fantasia dello scrittore. “Questa città è stregata, lo sa Daniel? Si infila sotto la pelle e ruba l’anima senza che nessuno se ne accorga”, diceva uno dei personaggi del romanzo “L’ombra del vento”. Quella raccontata da Zafon é una Barcellona ferita, problematica, che ha dovuto affrontare due guerre e una dittatura. Una città che, però, sapeva ancor meglio incantare e stregare e che da oggi ci mancherà.