
Più volte nel corso delle audizioni in Parlamento – conclude De Masi – abbiamo chiesto di procedere ad una riforma delle tariffe energetiche a cominciare dal trasferimento parziale degli oneri generali di sistema sulla fiscalità generale e ad una loro distinzione in base alla loro natura e alla loro attinenza in campo energetico, dall’esclusione dagli oneri e dalle accise del calcolo dell’Iva e all’applicazione dell’Iva agevolata al 10% sulle quote relative alla materia prima ed alla commercializzazione di luce e gas. I cittadini-consumatori non possono più attendere rispetto ad aumenti così pesanti per le famiglie già in forte sofferenza per via della crisi economica in atto.











