Nestlé: con la Baby Leave la Festa del Papà dura tre mesi

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Nestlé celebra la Festa del Papà ricordando la Baby Leave: 12 settimane retribuite per neopapà e caregiver, con un’adesione del 90%

ASSAGO – In occasione della Festa del Papà, il Gruppo Nestlé in Italia rilancia il valore della Nestlé Baby Leave, il congedo retribuito di 12 settimane dedicato ai neopapà e alle seconde caregiver. Una misura introdotta nel 2022 che, a oggi, è stata utilizzata da 242 papà, pari al 90% degli aventi diritto, confermandosi uno degli strumenti aziendali più apprezzati e innovativi nel panorama del welfare italiano.

La Baby Leave supera di gran lunga i dieci giorni previsti dalla normativa nazionale e si configura come una scelta culturale prima ancora che organizzativa: operai, impiegati e dirigenti hanno usufruito del congedo senza differenze di ruolo o livello. Un segnale forte, che testimonia come la genitorialità condivisa sia ormai un valore trasversale all’intera azienda.

I dati interni confermano l’impatto positivo della misura: il 100% dei rispondenti a una survey aziendale ha dichiarato che sceglierebbe nuovamente il congedo in caso di un nuovo figlio. E gli effetti non si limitano ai primi mesi di vita del bambino. Secondo la survey 2023, per il 79% dei neopapà la Baby Leave ha migliorato gli equilibri familiari; il 52% si sente più coinvolto nella quotidianità domestica e il 27% ha assunto nuovi compiti in casa. Inoltre, per il 77%, un congedo di paternità esteso è diventato un elemento decisivo nella valutazione di future opportunità professionali.

«All’inizio abbiamo lavorato per superare lo stereotipo del papà al lavoro e della mamma a casa» spiega Giacomo Piantoni, Responsabile Risorse Umane del Gruppo Nestlé in Italia. «Oggi la maggior parte dei nostri papà sceglie senza esitazioni la Baby Leave, sostenuto da leader che comunicano apertamente i benefici per la famiglia e rassicurano sul fatto che il congedo non incide sulla carriera. Una piccola rivoluzione che dimostra come benessere, parità di genere e sviluppo delle persone passino anche dalle aziende».

La Baby Leave si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alla genitorialità. Tra le iniziative spicca il “Campus 90 Giorni”, l’asilo aziendale attivo nei periodi di chiusura delle scuole, pensato per aiutare concretamente le famiglie nella gestione dei figli. Un ecosistema di misure che riflette la convinzione di Nestlé: non può esserci parità nel lavoro finché la cura dei figli ricade quasi esclusivamente sulle madri.

Con la Baby Leave, Nestlé non celebra solo la Festa del Papà, ma promuove un modello di genitorialità condivisa che guarda al futuro del lavoro e della società.