
I ricavi del primo bimestre 2020 (104,2 milioni di euro) sono stati in linea con quelli del precedente, mentre nei successivi 10 mesi hanno registrato una “netta contrazione”, spiega Sea. A poco è servita la “timida ripresa” registrata nei mesi estivi, seguita dalla seconda ondata di pandemia. L’aviazione commerciale è cresciuta solo in gennaio (+7%), mentre nel mese di febbraio si è registrata una contrazione del 6,2% per effetto della fase iniziale della pandemia, per arrivare poi a perdere il 99% in marzo e aprile.
La riapertura degli spostamenti tra i Paesi europei in luglio ha generato una “parziale ripresa” del traffico, calato comunque del 70,9% a 2,9 milioni di passeggeri. Una ripresa interrotta nuovamente in ottobre con la seconda ondata di pandemia. Ha sofferto invece meno il traffico merci, in calo del 7,1% a 512 mila tonnellate. Una tenuta dovuta principalmente alla crescita dei vettori ‘All cargo’, con movimenti in crescita del 55,7% e merce trasportata del 19,8%.











