Nel 2024, nei punti vendita della cooperativa sono state vendute 55,5 milioni di confezioni di pasta per un giro d’affari di 70,7 milioni. La maggior parte è composto da pasta secca di semola con 38,2 milioni di confezioni, con una preferenza per le paste ‘corte’, fino a 7 centimetri. E fra queste le più vendute sono le confezioni di penne con 5,6 milioni fra rigate (il 76%) e lisce (quelle che nel 2020 durante il Covid parevano invece le uniche a rimanere sugli scaffali dei supermercati). Seguono i fusilli con 3,1 milioni e i rigatoni con 1,4.
Sono stati venduti invece 9,4 milioni di confezioni di pasta allungata di cui 4,1 milioni di spaghetti (il 32% a marchio Coop), seguiti da linguine (1,1 milioni) e spaghetti (1 milione). Importanti anche le vendite di pasta all’uovo, con 6,1 milioni di confezioni di cui 3,1 milioni di formati lunghi (1,2 milioni solo le tagliatelle) e 330mila corti. Nella pasta fresca (11 milioni di confezioni) vince decisamente la pasta ripiena con 5,4 milioni di cui 1,8 milioni di tortellini, 1 milione di ravioli e 350 mila di cappelletti, con una preferenza per le paste ripiene di carne (1,4 milioni) e prosciutto crudo (1,3 milioni).
A seguire le paste ripiene, sono gli gnocchi con 2,4 milioni di confezioni. Leggermente diverse invece le vendite attraverso Easycoop, il servizio di vendita online, dove il 73% degli acquisti sono di pasta di semola seguita da pasta fresca con il 20% e quella all’uovo con il 7% e in generale quasi un 40% di acquisti di prodotti a marchio Coop.
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