
Pensata per spazi aperti e cortili, la messinscena rompe deliberatamente gli schemi della tradizione operistica: non esiste più separazione tra palco e platea, e il pubblico diventa parte integrante della storia. Gli spettatori si muovono dentro l’azione, brindano e cantano insieme agli artisti, vivendo la vicenda di Violetta come dentro una festa di paese, tra musica, racconto e partecipazione collettiva.
Ne nasce un format inedito, a metà tra concerto in piazza, teatro di narrazione e rito comunitario. L’opera di Verdi viene riportata alla sua radice più popolare: una musica che torna a risuonare tra la gente, affidata non a una grande orchestra, ma alla Duphol Big Band Orchestra and Chorus, un ensemble creato apposta per l’occasione che mescola un quintetto d’archi, una banda (Orchestra di fiati del Cilento e l’Anbima FVG), la fisarmonica di Mario Stefano Pietrodarchi, il mandolino di Raffaele La Ragione, il contrabbasso di Paolo Borsarelli e un coro che cambia di città in città.
Al centro dello spettacolo restano i momenti cruciali della storia di Violetta Valéry, interpretata dal soprano Floriana Cicìo, accanto ai tenori che si alterneranno nel ruolo di Alfredo Matteo Roma e Andrea Tanzillo, e al baritono Franco Vassallo nei panni di Germont, raccontati attraverso una nuova struttura narrativa: quattro quadri che attraversano l’amore, il conflitto, l’umiliazione e infine la morte della protagonista. Tra questi quadri musicali, Baricco interviene con la sua narrazione, restituendo la forza umana e contemporanea della vicenda.
Una Traviata da cortile è un esperimento teatrale e musicale che prova a restituire l’opera lirica alla sua dimensione più viva e condivisa, trasformandola in un evento che accade in mezzo alle persone, tra musica, racconto e festa. E alla fine dello spettacolo la storia non si chiude davvero: il pubblico è invitato a restare, continuando a condividere la notte tra brindisi, musica e balli, come accade nelle feste di paese. Il tour è organizzato da IMARTS – International Music & Arts. Queste le prime date annunciate:
27 e 28 maggio 2026 – Antica Grancia Benedettina, Colorno (Parma) per il Teatro Regio di Parma
20 e 21 giugno 2026 – Cortile dell’Università, Firenze per il Maggio Musicale Fiorentino
20 luglio 2026 – Azienda Agricola Zorzettig per il Mittelfest
5 agosto 2026 – Castello di Titignano, Orvieto per l’Umbria Green Festival
26 e 27 settembre 2026 – Cortile degli stabilimenti Kimbo, a Melito di Napoli











