“Almanacco Geopolitico 2021”, in uscita a gennaio una bussola per capire dove va il mondo

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ROMA – Uscirà a gennaio “L’Almanacco Geopolitico 2021”. L’opera, a cura di Bepi Pezzulli (Ed. Mondo Nuovo), racconta gli eventi di un anno che ancora prima di compiersi aveva già segnato in maniera significativa la storia del XXI secolo. Il ritiro delle forze militari americane dall’Afghanistan ha concluso un’azione militare che ha coinvolto l’intera comunità internazionale per i primi vent’anni nel nuovo millennio.

Scrive il curatore: “Il modo drammatico con cui l’America ed i suoi alleati hanno lasciato il campo, gli sconclusionati paragoni con il Vietnam, evidenziano l’arrembaggio degli agenti canaglia di un ordine mondiale alternativo. C’è un’offensiva in corso per provocare la decadenza della forza americana e il tentativo di mettere in crisi il sistema atlantico e la democrazia liberale”.

La crisi si irradia in medio Oriente. Israele ha archiviato l’esperienza pluridecennale di Benjamin Netanyahu. Se i talebani dovessero seguire l’Iran docilmente, ci sarà una tale potenza estremista in mano agli ayatollah che Gerusalemme avrà ragione di preoccuparsi. Ma è presumibile che Israele stringerà i suoi rapporti con Mosca tramite la popolazione ebraica proveniente dalla Russia. Solo la Russia oggi è in grado di svolgere un ruolo moderatore sull’Iran, e anche questo è un aspetto posto sull’agenda politica del mondo occidentale.

Ma, fra tante disgrazie, il 2021 ha registrato una fortuna inaspettata per l’Italia, posto che un uomo come Mario Draghi è arrivato alla presidenza del Consiglio ed è stato capace di rimettere in moto la macchina della crescita e dello sviluppo. Bisognerà vedere se Draghi segnerà un cambio di paradigma, o, come è accaduto in passato, solo una fiammella nel buio di una lunga notte.

Saggi di Mario Angiolillo, Valentino Baldacci, Lisa Billig-Palmieri, Riccardo Bruno, Benedetta Buttiglione, Mauro Cascio, Paolo Chirafisi, Simone Crolla, Gianpiero D’Alia, Tommaso Alessandro De Filippo, Sebastiano Di Betta, Niram Ferretti, Bepi Pezzulli (curatore), Gabriele Pinosa, Daniel Pipes, Barbara Pontecorvo, Federico Punzi, Simone Rodan-Benzaquen, Amy K Rosenthal, Sergio Vento.