Antonia Tosini e il docu-film sul regista Armand Mastroianni: l’intervista

Antonia Tosini

Abbiamo incontrato Antonia Tosini e le chiediamo di raccontarci questa sua nuova “avventura”.

Come è nata l’idea di fare un docu-film sul regista Armand Mastrtoianni?

Molti ad esempio, non sanno che Armand è di origini Campane. Spesso lui, mi ha esternato il suo forte desiderio di volere tornare a Maddaloni, città della sua famiglia e attraverso la sua arte, valorizzare il territorio, questi sono i sentimenti che spesso sono emersi durante le nostre chiacchierate. A un certo punto ho pensato, che un omaggio era dovuto a questo artista, che restituisce il senso di un legame mai spezzato con le sue origini, che tanta influenza ha avuto nella sua formazione di uomo e di artista.

A Hollywood Armand è un regista molto conosciuto e apprezzato. Ha lavorato con attori e attrici di livello internazionale. Ha una lunga carriera alle spalle, una bella e interessante storia artistica, di conseguenza, nel tempo ha accumulato tantissimo materiale. E’ così che mi è venuta l’idea del docu-film ed è allora, che ne ho parlato con lui. Quel materiale bisognava condividerlo con tutti, affinché tutti potessero conoscerlo e apprezzare i suoi films. Un modo per dare una continuità anche alla sua storia.

gruppo con armand mastroianni

Da quanto tempo conosci il regista Armand Mastroianni?

Il nostro è un mestiere che ti mette in contatto con tanta gente. Durante il mio percorso artistico, ho avuto modo di conoscere diversi personaggi famosi, con cui ho instaurato rapporti di stima e amicizia che durano tutt’oggi. Tra questi anche Armand Mastroianni, che oltre ad essere un artista di grande spessore è anche una bellissima persona. Spesso mi sono confrontata con lui, per le sceneggiature e non solo. Ha anche contribuito con un suo testo, al mio libro sul femminicidio dal titolo:” La follia dei tulipani”. Per me è un piacere enorme poter raccontare la sua vita e la sua carriera con questo docu-film.

grazie ad Armand ho conosciuto Lorenzo Pelosini, giovane Scrittore/Regista, un vero talento italiano, che per perfezionare le sue competenze si è trasferito a Hollywood e in questo periodo collabora con Armand alla SilverScreen Entertainment. Pensa che il suo primo romanzo, Il Volo del Falco, ha avuto la prestigiosa prefazione dello scrittore premio Oscar John Irving. Mentre il suo ultimo romanzo River Runner – Il Filo D’Oro, sta ottenendo un grande riscontro. É molto interessante e ti consiglio di leggerlo.

Lo leggerò sicuramente. Puoi anticiparci qualcosa del tuo lavoro?

Posso solo dirti che esplorerà la carriera di Armand e i suoi film, con alcuni interventi di notissimi personaggi, che renderanno prezioso questo viaggio all’interno della sua carriera facendoci scoprire anche l’uomo dietro l’artista. Una visione introspettiva nella vita e nel percorso artistico di questo straordinario regista, che per la prima volta si mette in gioco e decide di raccontarsi al pubblico in un viaggio attraverso le storie che maggiormente hanno influenzato la sua vita e il suo percorso artistico.

A che punto ti trovi con questo lavoro e qual’è la produzione.

Se parli di scadenze, devo dirti che devo ancora completare alcune riprese, poi passeremo al montaggio. Quindi ci vorrà un po’ di tempo. Le produzioni che hanno aderito alla mia idea sono: quella italiana di Nicola Spanò e Vincenzo Franceschini, MadHat Production e Amcofilms di Los Angeles. Il film è arricchito da una bella colonna sonora, composta dai bravissimi musicisti Massimo e Daniele Sorrentino.

So che hai appena finito di scrivere la nuova versione de “La corona di spine” e il tuo sogno è quello di farlo dirigere ad Armand.

Fin dal primo momento, mentre scrivevo la sceneggiatura, ho pensato ad Armand Mastroianni come regista del mio script. Lui ha una sensibilità sociale e poetica di grande capacità di lettura umana e per me sarebbe un grande onore, perché ha la capacità di trasmettere emozioni in un modo, direi unico. Ma è ancora presto per parlarne.

Di che genere è questa tua sceneggiatura originale?

Questa in particolare è di carattere religioso ed è un thriller/ paranormale, come la maggior parte delle mie sceneggiature. Amo il genere thriller/paranormale e psicologico, ed è anche quello che mi riesce meglio, ma scrivo anche altro… Allora aspetto l’invito della presentazione e proiezione del tuo docu-film. Contaci!