Il bacio nella poesia: alcuni versi celebri

Il bacio nella poesia

Da Baldo Bruno a Pablo Neruda come viene visto il bacio dai poeti? Un viaggio sensoriale in grado di restituire e far vivere emozioni

Oggi sei luglio è un giorno perfetto per i romantici e non solo per loro, si celebra infatti la giornata mondiale del bacio. Una pratica che risale alla notte dei tempi, sinonimo di affetto ed amore che nella vita dell’uomo costituisce uno dei momenti più magici, si sogna fin da bambini.

Oltre ad essere un bel gesto, è stato scientificamente dimostrato che fa bene alla salute, in primo luogo è un vero e proprio esercizio fisico visto che nel momento in cui si da, vengono attivati trentacinque muscoli del nostro viso. Esso apporta molti altri effetti benefici al nostro corpo: cura il mal di testa, previene le carie, abbassa la pressione sanguigna e riesce a curare anche gli stadi più avanzati di anzia. Insomma è un toccasana.

Essendo uno dei gesti più romantici in assoluto è stato oggetto di rappresentazione in tutte le forme d’arte, basti pensare ad esempio alla pittura con il Bacio di Klimt o di Hayez oppure alla musica.

Scrittori, poeti e letterati celebrano il bacio

Non poteva non essere celebrato anche dagli scrittori, dai poeti e dai letterati in genere. Se andiamo a ricercarlo nella poesia ad esempio, è difficile non trovare componimenti che parlano di esso visto che i poeti sono considerati coloro che cantano l’amore, il romanticismo e la magia più di tutti in assoluto. Al bacio si attribuiscono spesso dimensioni fantastiche viene visto come qualcosa di sognato, di desiderato e di atteso.

Queste connotazioni possono essere rinvenute in quasi tutte le poesie. Ne è l’esempio una poesia di Baldo Bruno dal titolo “Sete di te” dove l’elemento del desiderio è molto ricorrente. Descrive il momento del bacio attribuendo ad esso la magia, come qualcosa di intimo e profondo in grado di trasportare presso nuovi angoli inesplorati della mente e del cuore, il bacio insomma viene percepito come un vero e proprio viaggio sensoriale in grado di restituire e far vivere emozioni:

Palmo a palmo percorro la tua pelle baci e baci sino all’ombelico, i tuoi fremiti mi parlano mi spingono a saziare la sete di te; ti accarezzo con la mia voce vellutata in una realtà che sembra un sogno ma sei sempre tu tra le mie braccia.

Altro esempio è quello che troviamo nel componimento di Pablo Neruda:

Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!

In questa poesia è facile notare il frequente ricorrere di verbi che lasciano percepire il desiderio di ricevere un bacio che visto come qualcosa che potesse essere in grado di curare l’anima. Questo concetto se ci riflettiamo fino infondo non è poi così astratto in quanto il bacio costituisce una vera e propria cura anche per l’anima, bisogna assumere la consapevolezza che compiendo questo romantico gesto si sta meglio, si vive meglio e si ama di più.

Dovremmo riflettere inoltre sul fatto che, non sono solo i poeti a sognare ma il sogno è una necessità di tutti gli uomini. Ognuno sogna ogni giorno, ognuno bacia ogni giorno e cerca in un bacio la certezza del suo amore, perciò per vivere meglio non servono chissà quali trucchi, basta baciare di più.