
ROMA – Era ampiamente attesa la decisione della BCE di aumentare i tassi di interesse per contrastare i rischi inflazionistici alimentati dalla crisi in Medio Oriente. Tuttavia, occorre evitare che una risposta necessaria sul fronte monetario finisca per aggravare le difficoltà dell’economia reale.
È quanto rileva il Segretario generale della CNA, Otello Gregorini, evidenziando che “per artigiani e piccole imprese il rialzo dei tassi significa credito più costoso proprio mentre aumentano bollette energetiche, carburanti e costi di produzione. La politica monetaria può contenere gli effetti secondari dello shock energetico, ma non può eliminarne le cause. Per questo chiediamo al Governo e all’Europa di affiancare alla stretta monetaria misure straordinarie per sostenere l’accesso al credito delle PMI e realizzare rapidamente la riforma dei Confidi”.











