Bolletta di Natale, il Presepe costa fino a 1,5 euro al giorno. Il Cenone? fino a 6,50 euro

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Presepe NataleMILANO – È una legge non scritta: la bollettatra fine dicembre e inizio gennaio, si gonfia come un panettone. E ad essere messe sotto accusa sono sempre loro: le lucine di Natale. Il loro lavoro – a volte intermittente, quasi sempre ininterrotto – che illumina le nostre case dall’8 dicembre al 6 gennaio viene dimenticato in un baleno, non appena arriva la prima fattura post-natalizia da parte del fornitore di energia: eccolo lì, il temuto aumento. E le lucine sulla graticola come uniche responsabili.

Eppure l’aumento dei consumi tra dicembre e gennaio non dipende (soltanto) da loro: a fare un po’ di chiarezza arriva NeN, la prima startup EnerTech in Italia, che in occasione del Natale lancia una “Guida onesta ai consumi consapevoli”. Perché se i consumi sono (forse) inevitabili, è sempre meglio conoscere per poter scegliere.

  1. Playlist natalizia di 12 ore – 1680 W = 0,30 euro (impatto: medio)

Ci sono gli amanti dell’atmosfera natalizia che, puntuali, iniziano a ascoltare la playlist “Christmas Hits” su Spotify dal 1 dicembre al 6 gennaio. Tutti i giorni. In loop. Oppure ci sono i moderati, che la mettono in sottofondo la sera della vigilia o la mattina del 25, a fare da colonna sonora al cenone o alla consegna dei regali. A seconda del device su cui viene riprodotta, 12 ore di musica ininterrotta può arrivare a consumare, avverte NeN, 1680 W, equivalenti a circa 0,30 euro: un piacere, tutto sommato, a buon mercato se usato con moderazione.

2. Il presepe iper-realistico di 2 metri per 2, con cometa luminosa e cascata d’acqua vera – fino a 9000 W = 1,62 euro al giorno (impatto: alto)

Una catena di lucine led non impatta in modo così determinante sulla bolletta: parliamo di 2 serie di lucine per 10 ore al giorno, un consumo di 600W per 0,11 euro. Ma se invece passiamo alle lucine tradizionali, i consumi aumentano di circa 7 volte. Poi quando il presepe inizia ad avere molte catene di lucine, la cometa luminosa, la cascata con acqua vera e due o tre statuine in movimento (con tanto di lampadina che simula la fiammella del forno) ecco rischia di diventare una voce di costo importante, che può consumare, secondo NeN, fino a 9000 W al giorno = 1,62 euro.

3. Brodo per i tortellini – 4500 W = 0,81 euro (impatto: medio)

Qui il calcolo è facile perché la ricetta della nonna parla chiaro: il brodo per i tortellini deve sobbollire – mai bollire – per almeno tre ore. Il che significa, circa, consumi per 4500 W se avete un piano a induzione: il costo della tradizione, in questo caso, è di 0,81 centesimi. Il costo per tre ore di bollitura non è eccessivo, ma può diventare di impatto se ripetuto più spesso del solito nell’arco del periodo delle feste.

4. Capodanno in TV LED, dal primo all’ultimo minuto – 600 W = 0,11 euro (impatto: basso)

Indipendentemente da quelle rete scegliate, le dirette TV in attesa dell’anno che verrà iniziano di solito intorno alle 21 del 31 dicembre, e finiscono dopo le 2 del 1 gennaio. Un totale di cinque ore abbondanti di trasmissione, che equivalgono a un consumo di 600 W e 0,11 euro (per chi non se ne perde neanche un minuto).

5. Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica – 75 W = 0,01 euro (impatto: basso)

Molto più economico, invece, il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, che dura sempre tra i 15 e i 20 minuti: gli auguri di Mattarella su un TV al plasma “consumano” solo 75 W, che equivalgono a una spesa di 0,01 euro. Una bazzecola, se confrontati al numero delle dirette di Conte da marzo ad oggi.

6. Un cenone completo per 4 persone  – 36000 W = 6,48 euro (impatto: alto)

Qui, con cenone, intendiamo almeno 4 portate: antipasto, primo, secondo e dolce. Per farla semplice, NeN fa una stima delle ore approssimative in cui il forno e l’induzione restano accesi (per cucinare, mantenere i cibi in caldo e/o scaldarli) e le somma a quelle di cui ha bisogno la lavastoviglie, per rimettere in sesto piatti e pentole. Considerato che c’è chi inizia a cucinare uno o due giorni prima, un computo credibile è di 6 ore di forno acceso e altrettante ore di spadellamento, più due cicli di lavastoviglie (anche qui, almeno 6 ore). Insomma: un cenone di un certo livello ci costa 36000 W, equivalenti a 6,48 euro in più in bolletta.

7. La serie completa di Harry Potter  – 2400 W = 0,43 euro (impatto: basso)

Un must e non solo a Natale: la serie completa di Harry Potter dura la bellezza di 1186 minuti. Quasi venti ore di TV accesa, ovvero 2400 W e 0,43 euro in bolletta. Che diventano (5200W) 0,94 euro se, per vederla, abbiniamo un dolby.

8. Lavare e stirare il costume di Babbo Natale, prima e dopo l’uso  – 3640 W = 0,65 euro (impatto: medio)

Una spesa minima a fronte di una grande gioia: vedere i bambini entusiasti di fronte all’arrivo di Santa Claus. Far arrivare Babbo Natale in casa propria costa pochissimo: due lavatrici a bassa temperatura (il vestito di Babbo Natale è delicato e non bisogna esagerare) e una ventina di minuti per la stiratura. Consumo totale: 3640 W = 0,65 euro.

9. Tornei di videogiochi  – 780W (consolle) +720 W (TV Accesa) = 0,26 euro ogni 3 ore di gioco (impatto: basso)

A Natale tutti giocano con le consolle: chi ce l’aveva già, approfitta del tempo in casa per organizzare dei tornei con genitori e fratelli il cui agonismo è superato solo dalle partite a carte. Chi non ce l’aveva, magari è riuscito, nonostante tutto, a farsela regalare per Natale. Insomma, NeN avverte che 3 ore di consolle + TV accesa consumano circa 1500 W = 0,26 euro. Un valore da moltiplicare in base alla durata e alla frequenza dei tornei.

10. Videochiamate per farsi gli auguri

Infine, le videochiamate. Le feste, quest’anno, si preannunciano le più strane di sempre: tavolate ridotte all’osso, niente invasioni di parenti e amici a distanza. C’è da scommettere che – dopo il +1000% di aumento di videochiamate registrato dal solo Whatsapp a inizio lockdown – tra Natale e Capodanno assisteremo a un nuovo boom. Qui, forse, non è davvero necessario fare delle stime: in fondo, in un anno così, interessa davvero questa voce di costo?