
Parlando delle alleanze, il governatore dell’Emilia Romagna aggiunge: “Le alleanze si fanno in due. Vedremo cosa vogliono fare Gianni e Paola. In passato ho sempre lavorato per tenere unito il partito. Se per loro la mia proposta politica fosse apprezzabile, sarebbe un segnale importante. Mi farebbe piacere incontrarli, se vorranno. Sono uno che non ha difficoltà a fare alleanze, ma sui programmi e le idee: e se dipendesse da me mi farebbe piacere avere una doppia convergenza sia con Paola che con Gianni. Non è detto che si trovino le ragioni per convergere, ma io ci voglio provare. Se vincerò, vorrò gestire il partito nel mondo più unitario possibile. Nessuno si deve sentire escluso, basta con le guerre fratricide. L’avversario è fuori”.










