Brunetta: “Il governo non è diviso, lavoriamo per tenere il Paese aperto”

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ROMA – “Troppo nervosismo non fa bene a nessuno. Non alla politica, non ai media, non agli opinion leader. Paradossalmente, l’istituzione più tranquilla è proprio il governo, nonostante venga dipinto erroneamente come luogo di risse e di baruffe”. Lo dice il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta al Corriere della Sera, sottolineando che il lavoro dell’esecutivo è votato a evitare chiusure. “Il decreto legge è stato approvato all’unanimità e l’Italia è il primo Paese Ue ad aver introdotto l’obbligo vaccinale per gli over 50 e il green pass per i fruitori dei servizi pubblici e privati”, ricorda Brunetta, e “non è vero che ci siamo mossi tardi! Imparino le tecnicalità anche quelli che pontificano in tv. Bisogna dare alle persone un tempo congruo per vaccinarsi. È buon senso, non rincorsa del virus”.

“Le scelte del governo vanno tutte nella direzione di tenere aperto il Paese. Nessun Paese europeo ha deciso di chiudere le scuole, che sono un hub sociale”, aggiunge Brunetta difendendo anche la decisione sulla scuola. “Pensare a nuove chiusure non è la nostra scommessa. La malattia è cambiata e, nella stragrande maggioranza dei casi, poco rilevante per chi ha tre dosi di vaccino. Dobbiamo porci altre domande. È utile tenere in quarantena persone perfettamente in grado di lavorare, rischiando di chiudere attività produttive ed essenziali, compresi gli ospedali? È utile il contact tracing in queste condizioni di amplissima circolazione del virus?”.