
ROMA – “Era una festa grande, pacifica in una bella giornata di sole, quella del 25 aprile a Roma a Parco Schuster. Famiglie, bambini, interventi e musica, perché la Liberazione è innanzitutto gioia. Per chi considera questa una festa “divisiva” evidentemente non è così. Non sono ancora chiare le dinamiche di certo c’è solo che un uomo, probabilmente giovane, con il volto coperto dal casco, ha sparato con una pistola ad aria ferendo al volto e alla spalla due compagni “rei” di avere al collo il glorioso fazzoletto dell’Anpi in cui tante e tanti ci riconosciamo”. Lo dicono Maurizio Acerbo e Giovanni Barbera del partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.
“E pensare che stamattina avremmo dovuto sentirci tutte/i più sereni dopo l’approvazione dell’ennesimo decreto sicurezza. Evidentemente non riguarda chi è antifascista. I due feriti, fortunatamente in maniera non grave, un uomo e una donna, hanno sporto regolare denuncia dopo essere stati soccorsi. A loro va la nostra totale solidarietà. Ma questo è un pessimo segnale che ci deve indurre tutte e tutti a non arretrare di fronte alle minacce reazionarie che cercano di corrodere la nostra democrazia. Una democrazia che va difesa reiterando la richiesta di scioglimento delle organizzazioni neofasciste e facendo fronte comune contro chi nega il 25 aprile come data fondativa della nostra Repubblica nata dalla Resistenza”, concludono.











