Politica

Calenda: “Telegram ricettacolo di odio e illegalità, va chiuso”

ROMA – “Telegram è da molto tempo un ricettacolo di odio e illegalità che andrebbe chiuso. Non possiamo continuare a far finta di nulla”. Così Carlo Calenda (foto) sul suo account X commenta l’arresto in Umbria di un ragazzo di Pescara, residente a Perugia, con l’accusa di aver progettato una strage a scuola.

Il giovane seguiva un gruppo Telegram incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della ‘razza ariana’. Da qui le riflessioni del segretario di Azione.

Condividi
Pubblicato da
Redazione L'Opinionista

L'Opinionista® © since 2008 Giornale Online
Testata Reg. Trib. di Pescara n.08/08 dell'11/04/08 - Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009 - p.iva 01873660680
Pubblicità e servizi - Collaborazioni - Contatti - Redazione - Network - Notizie del giorno - Partners - App - RSS - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X - Instagram - LinkedIN - Youtube