
Presente in Aula durante la votazione il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. L’articolo è stato approvato con 163 voti favorevoli, 116 contrari e 2 astenuti. La proposta emendativa, subemendata da FI, che è stata approvata dall’Aula prevede che “entro il 31 ottobre di ciascun anno il governo presenta al Parlamento una relazione sulla attuazione delle misure cautelari e dell’esecuzione delle pene non pecuniarie nei confronti delle donne incinte e delle madri di prole di età inferiore a tre anni”. Una delle critiche più ripetute dai banchi delle opposizioni, e tra gli altri dalla responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani è che “la relazione” annuale “è già prevista”.
Molto numerosi gli interventi, fortemente critici da parte della minoranza parlamentare durante la discussione. Riccardo Magi (+E), poco prima del via libera ha rivolto un “appello accorato a Nordio a non oltrepassare almeno il divieto, finora stabilito, di ingresso in carcere di bambini piccolissimi. Gli Icam sono sempre strutture detentive. Ministro, fermatevi”. E infine: “Nemmeno il fascismo osò tanto, come potete? Un’umiliazione per chi ha a cuore lo stato di diritto, un errore grave contro cui continueremo a batterci”, l’accusa del dem Federico Gianassi.











