Canada: i nostri soldati non andranno in Ucraina

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Il Canada impedisce ai suoi soldati di unirsi alla legione straniera ucraina: “potrebbe essere controproducente: se catturati dall’esercito russo, possono essere usati dalla propaganda di Putin”

OTTAWA ‒ I soldati canadesi non potranno unirsi alla ‘brigata internazionale ucraina’, ovvero l’insieme dei combattenti provenienti da molte parti del pianeta che volontariamente si sono uniti alla lotta contro l’invasione russa dell’Ucraina.

La decisione canadese scaturisce dal timore che i soldati possano essere catturati dai Russi ed essere utilizzati come strumento di propaganda. Il tenente generale delle forze armate canadesi Frances Allen ha specificato che il divieto si applica sia ai soldati in servizio sia ai riservisti.

Diverse settimane fa il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy aveva fatto esplicita richiesta per l’invio di volontari in difesa del suo Paese, e migliaia di persone hanno risposto all’appello, da Israele, Danimarca, Regno Unito, Polonia, Olanda e altri Paesi.

Gli unici soldati canadesi autorizzati ad entrare in Ucraina sono quelli con l’approvazione formale di Wayne Eyre, il capo di Stato Maggiore della difesa, spiega Allen. Il Canada in realtà aveva precedentemente inviato 250 addestratori militari in Ucraina, ma quelle truppe furono spostate in Polonia prima ancora della decisione di Putin di invadere il territorio.

Il ministro degli Esteri Mélanie Joly all’inizio di marzo aveva affermato di essere solidale con i canadesi di origine ucraina che vogliono sostenere i loro parenti a Kyiv e nelle altre città dilaniate dalla guerra. Gran parte delle iniziative canadesi in questo senso consistono in aiuti umanitari. Il ministro dell’immigrazione Sean Fraser ha anche specificato che il Canada è pronto ad accogliere temporaneamente un numero “illimitato” di profughi ucraini.