Il grande ciclismo resta in Italia, al via la Tirreno-Adriatico: Del Toro favorito

ROMA – Archiviata la Strade Bianche con il successo del solito Tadej Pogacar, il grande ciclismo resta in Toscana, trasferendosi da Siena a Lido di Camaiore per una settimana di Tirreno-Adriatico. Qui si aprirà, con la classica e breve cronometro individuale sul lungomare versiliese, la ‘Corsa dei due Mari’, per poi concludersi domenica a San Benedetto del Tronto. Sette giorni che non saranno decisi dalle grandi salite appenniniche (Sassotetto, nella sesta tappa, è molto lontano dal traguardo) ma dai tanti strappi tagliagambe che caratterizzano il centro Italia. Tra i grandi nomi alla partenza, probabilmente, è il giovane messicano Isaac Del Toro l’uomo da battere: già in formissima ieri, terzo alla Strade Bianche, troverà già dopodomani pane per i suoi denti con il tratto in salita di sterrato che porterà all’arrivo di San Gimignano.

Per la classifica i suoi contendenti principali saranno l’ecuadoriano Richard Carapaz, l’americano Matteo Jorgenson, gli azzurri Giulio Ciccone e Antonio Tiberi e il terzetto della Red Bull-Bora-Hansgrohe. Oltre al veterano sloveno Primoz Roglic e all’australiano Jay Hindley, entrambi già vincitori del Giro d’Italia, c’è “l’enfant du pays” Giulio Pellizzari, che sabato, nella tappa regina, scalerà per tre volte la salita che porta alla sua Camerino. Ma la Tirreno-Adriatico non è mai solo la battaglia tra chi vuole conquistare il ‘Tridente’ da re dei mari di chi si aggiudica la generale. È una corsa variegata, che offre possibilità su quasi tutti i terreni. Ecco che per la crono inaugurale c’è Filippo Ganna, che l’ha già vinta tre volte, ecco che per le volate di Magliano de’ Marsi e di San Benedetto del Tronto c’è Jonathan Milan. Per le tappe vallonate come percorsi di classiche di un giorno, invece, ci sono le due stelle Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel, quest’ultimo con un occhio alla Sanremo.