
Per la classifica i suoi contendenti principali saranno l’ecuadoriano Richard Carapaz, l’americano Matteo Jorgenson, gli azzurri Giulio Ciccone e Antonio Tiberi e il terzetto della Red Bull-Bora-Hansgrohe. Oltre al veterano sloveno Primoz Roglic e all’australiano Jay Hindley, entrambi già vincitori del Giro d’Italia, c’è “l’enfant du pays” Giulio Pellizzari, che sabato, nella tappa regina, scalerà per tre volte la salita che porta alla sua Camerino. Ma la Tirreno-Adriatico non è mai solo la battaglia tra chi vuole conquistare il ‘Tridente’ da re dei mari di chi si aggiudica la generale. È una corsa variegata, che offre possibilità su quasi tutti i terreni. Ecco che per la crono inaugurale c’è Filippo Ganna, che l’ha già vinta tre volte, ecco che per le volate di Magliano de’ Marsi e di San Benedetto del Tronto c’è Jonathan Milan. Per le tappe vallonate come percorsi di classiche di un giorno, invece, ci sono le due stelle Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel, quest’ultimo con un occhio alla Sanremo.











