ROMA – Ho depositato la proposta di legge contro la violenza digitale. Il nostro sistema di regole è nato in un’altra epoca, quando il digitale non aveva ancora la forza di stravolgere vite e reputazioni. Oggi i deepfake – video, foto e audio che riproducono un volto o una voce fino a sembrare veri – vengono usati per diffamare, umiliare e truffare. Con questa legge fissiamo tre principi chiari: chi crea un deepfake deve marchiarlo come artificiale, così che nessuno possa spacciarlo per autentico; chi si iscrive a una piattaforma social dovrà farlo con un documento d’identità certificato, perché i profili fantasma non possono più essere il rifugio dei codardi; chi diffonde falsi per danneggiare qualcuno pagherà caro, con multe salate e persino il carcere se a farne le spese sono minori o se il contenuto è a sfondo sessuale. In una frase: stop ai falsi digitali, piattaforme responsabili, persone finalmente tutelate”.
Così la segretaria di Noi Moderati, Mara Carfagna, che ha parlato di queste tematiche in un’intervista pubblicata oggi su Il Giornale.