Casa vacanza: il preferito è il trilocale ma c’è grande interesse per le soluzioni indipendenti

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MILANO – Nel primo semestre del 2021 continua il trend positivo del segmento della casa vacanza che subito dopo il primo lockdown ha visto un importante aumento del numero di richieste e di compravendite. La chiusura forzata ha portato ad un maggiore interesse per le abitazioni delle località turistiche, al fine di avere una valvola di sfogo o un luogo dove poter trascorrere eventuali altri lockdown. La possibilità di poter lavorare in smart working ha fatto in modo che in tanti decidessero di farlo proprio da queste località sia durante il lockdown sia nei periodi successivi.

Nella prima parte dell’anno la percentuale di acquisti di case vacanza si attesta al 6,4% sul totale delle compravendite effettuate attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa. Si tratta di una percentuale in crescita rispetto agli stessi periodi del 2020 e del 2019, quando gli acquisti di casa vacanza si fermavano intorno al 5,5%. La tipologia preferita da chi acquista una casa vacanza è il trilocale con il 34,6% delle compravendite, seguita dalle soluzioni indipendenti e semindipendenti con il 28,9% delle scelte. Anche in questo segmento quindi si conferma un maggiore interesse per le soluzioni indipendenti che nel 2019 si fermavano al 25,9%.

Bene anche il bilocale che rappresenta il 22,4% delle transazioni. La maggior parte degli acquirenti di case vacanza sono coppie e famiglie (84,1%), mentre i single sono solo il 15,9% del totale, percentuale quest’ultima in leggera crescita rispetto al 2019 ed al 2020. Ad acquistare la casa vacanza sono soprattutto persone d’età compresa tra 45 e 54 anni (33,1%), a seguire chi ha tra 55 e 64 anni (26,7%) e tra 35 e 44 anni (22,2%). Anche nella prima parte del 2020 e del 2019 erano queste le fasce di età più attive su questo segmento di mercato.

In crescita la percentuale di coloro che ricorrono al mutuo per acquistare la casa vacanza: nel primo semestre del 2019 era solo il 14,5%, nella prima parte del 2020 era il 21,7%, siamo ora al 23,9%. Si consolida quindi la tendenza ad acquistare questo tipo di abitazioni facendo ricorso al credito, anche grazie ai bassi tassi di interesse presenti sul mercato del credito.