“Abbiamo dovuto rifare tre giorni fa, proprio ad Amatrice – aggiunge – il programma straordinario di ricostruzione perché purtroppo c’erano state omissioni su cui io voglio sorvolare perché non mi interessa dire di chi era colpa. Ma posso sicuramente dire che in questo momento stiamo riallineando tutte le sequenze amministrative, che ad esempio ci hanno consentito sulla ricostruzione pubblica di avviare e gettare le fondamenta del nuovo municipio, di avviare i lavori e i cantieri della nuova caserma di Carabinieri di Amatrice, di proseguire i lavori su due chiese importanti del centro storico e, di avviare i lavori del Museo Cola Filotesio che fa del centro storico di Amatrice un luogo dove non domina più il solo silenzio, ma qualcosa di più”.
“I temi centrali sono quelli della ricostruzione privata – dice ancora Castelli – dove per una serie di motivi abbiamo aziende che faticano a portare avanti i loro lavori, ma che vanno sostenute. Abbiamo tecnici che devono potersi districare tra le minime questioni burocratiche che però stiamo sfoltendo, capendo che in qualche caso dobbiamo anche usare le maniere forti. La comunità amatriciana ha diritto a una ricostruzione più tempestiva ma stiamo recuperando il tempo perso”.
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