ROMA – Sveva Alviti racconta la raffinata grandezza di Lea Pericoli, campionessa dal talento poliedrico e dalla personalità carismatica che ha segnato un’epoca. L’appuntamento è con il secondo episodio di “Illuminate”, la docuserie in quattro puntate di Rai Cultura prodotta da Gloria Giorgianni per Anele, dedicata alle grandi protagoniste del Novecento interpretate da altrettante attrici, in onda domenica 15 marzo in seconda serata su Rai3.
Sveva Alviti dà voce e corpo a Lea Pericoli, volto simbolo del tennis femminile italiano tra gli anni ‘50 e ‘60, prima telecronista donna e pioniera di uno stile che ha cambiato per sempre l’eleganza in campo. Ed è proprio un campo da tennis vuoto a fare da sfondo al racconto, che si struttura come una partita: set dopo set, infatti, l’attrice, attraverso lo sguardo e le parole di Lea Pericoli, rivive le tappe decisive della sua vita. Dall’infanzia in Africa, quando scoprì il tennis da autodidatta colpendo palline contro un muro di pietra, alla determinazione di diventare una campionessa, dal ritiro dall’attività agonistica alla lunga carriera come telecronista, commentatrice sportiva e giornalista di moda, fino alla battaglia contro il cancro, che la rese la prima testimonial italiana per la ricerca e la prevenzione oncologica. Ironica, colta e combattiva, Lea Pericoli è stata tra le prime sportive a imporsi anche fuori dal campo, lasciando un’eredità di libertà, grinta e modernità.
Il Foro Italico fa da sfondo al viaggio nella vita della celebre sportiva e, parallelamente alle sequenze di fiction, il racconto si arricchisce anche di materiali di archivio e dei contributi di testimoni illustri, tra cui la sorella Laura Pericoli, i nipoti Marco Paoletti e Silvia Paoletti, grandi nomi del tennis italiano come Adriano Panatta, Paolo Bertolucci e Monica Giorgi, Angelo Binaghi, Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Paola Pollo, fashion editor del Corriere della Sera e il giornalista sportivo Massimo Caputi.
“Illuminate” è una produzione Anele in collaborazione con Rai Cultura. Una docu-serie prodotta da Gloria Giorgianni, per la regia di Simona Cocozza (Tina Lagostena Bassi), Michele Imperio (Lea Pericoli), Marco Spagnoli (Eleonora Giorgi) e Maria Tilli (Rosita Missoni). Autori: Emanuela Rizzuto e Gino Clemente (Tina Lagostena Bassi), Flaminia Padua ed Emanuela Rizzuto (Lea Pericoli), Celestino Pietro Pesce e Chiara Cavaliere (Eleonora Giorgi), Celestino Pietro Pesce e Michele Casella (Rosita Missoni). La sigla è cantata da Chiara Civello (Curci Editore).
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