Castelli su Coronavirus e Telelavoro: “Salto culturale anche nel pubblico impiego”

laura castelli

ROMA – “Abbiamo messo in campo le migliori risorse ed i più alti livelli dei protocolli di sicurezza sanitaria per circoscrivere l’emergenza Coronavirus. Adottando anche diverse soluzioni per il contenimento, come il telelavoro o lavoro agile. Questa è una di quelle soluzioni che può e dovrebbe diventare stabile, anche dopo che avremo superato questa fase.

Una crisi, con le immani sfide che pone, deve e può generare soluzioni innovative capaci di far fare un salto di qualità a tutto il Paese. Il lavoro agile oggi ci permetterà di contenere i contagi nelle grandi aziende, senza fermare la produttività, ed è stato possibile attivarlo perché previsto dalle linee guida della gestione delle emergenze sanitarie in ambito privato.
Domani, rendendola una forma stabile, per i lavori che ovviamente potranno essere svolti con queste modalità, riusciremo ad avere molti benefici per i cittadini lavoratori: risparmi in termini economici, ambientali, miglioramento della qualità della vita.

Dobbiamo essere pronti a fare un salto culturale, forse anche nel pubblico impiego, perché telelavoro non è lavorare di meno, ma meglio”.

Lo scrive, su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.