Cingolani: “Sostituire il gas russo richiederà almeno tre anni”

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ROMA – “Nel lungo termine, parliamo a partire dal prossimo inverno in poi, sarebbe necessario sostituire completamente i 29-30 miliardi di metri cubi (bcm, billion cubic metres) che prendiamo dalla Russia, cioè renderci completamente autonomi differenziando le nostre sorgenti, non lo dice solo l’Italia, lo dice l’Europa (…) Ora diciamo chiaramente che un triennio è un po’ il periodo minimo per avere un inizio di diversificazione completa, però abbiamo fatto delle azioni che stanno un po’ accelerando il processo di diversificazione”.

Lo ha dichiarato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in un’informativa urgente del Governo al Senato sull’incremento dei costi dell’energia e sulle misure adottate dal Governo per contrastarne gli effetti. “Il flusso attuale dalla Russia è il più alto nei tempi recenti” non solo in Italia, ma in Europa “e si è sollevata la questione che l’Europa sta pagando la Russia circa un miliardo di euro al giorno al di là delle quotazioni e questo ha implicazioni che va oltre il settore energetico”, ha sottolineato Cingolani. “È una riflessione importante che va fatta”, ha infine detto il ministro.