
Oggi torna a chiedere il finanziamento di un’apposita ‘cassa malattia’ presso l’Inps; l’estensione ai collaboratori familiari della maternità facoltativa, con possibilità di congedi parentali e permessi per allattamento, attualmente non previsti; l’incentivazione della regolarizzazione dei rapporti di collaborazione familiare, consentendo alle famiglie la detraibilità integrale (o con diversa percentuale di favore) dei compensi e contributi corrisposti, anche mediante l’eventuale attribuzione della funzione di sostituti di imposta, sì da contrastare l’ingente ricorso al lavoro sommerso e contestualmente evitare la prassi di simultaneo accesso dei collaboratori alle diverse forme di assistenza sociale, con doppia perdita economica per il gettito fiscale dello Stato; di implementare il sistema dei controlli per evitare l’uso del sommerso fortemente diffuso in tale comparto; di diffondere occasioni di incontri di informazione e formazione affinché si comprendano con precisione le caratteristiche di questi settori, analizzando diversi punti di vista, per dare strumenti necessari nella scelta delle migliori soluzioni.











