Lo si legge in un comunicato di Cna Turismo e Commercio. “Questo vuol dire – sottolinea la nota – che la dinamica positiva dei prezzi non è da sola in grado di stimolare i consumi anche per la situazione internazionale instabile che non aiuta a decidere spese apparentemente superflue”.
“È evidente che serve agire con decisione sulla leva fiscale – continua il comunicato – e non ci si può limitare a interventi tampone, ridotti nel tempo e circoscritti ad alcune categorie di lavoratori come l’imposta del 5% sugli incrementi previsti dai rinnovi contrattuali del biennio 2025-2026, inserita nella manovra”.
“Inoltre, il forte calo delle vendite nelle piccole superfici impone – conclude la nota di CNA Turismo e Commercio – lo studio di interventi mirati e rapidi soprattutto per preservare il ruolo sociale, sia pure con diverse motivazioni e declinazioni, del commercio di prossimità nei centri storici, nelle periferie e nelle aree interne”.
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