Comunali Roma, Federici (Civica Gualtieri) sull’emergenza rifiuti: “Aumentare differenziata oltre il 50%”

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ROMA – Aumentare la percentuale di raccolta differenziata per arrivare sopra al 50% dopo i primi due anni e portare Roma Capitale all’autonomia industriale in cinque anni. Sono alcune delle proposte lanciata da Davide Federici, candidato al consiglio comunale di Roma nella Lista Civica Gualtieri Sindaco. Il presidente uscente della commissione urbanistica e lavori pubblici del XIII Municipio di Roma interviene sull’emergenza rifiuti a Roma.

“L’attuale situazione di pulizia della città, la raccolta e òa gestione rifiuti sono in condizioni catastrofiche”, spiega Davide Federici. “Questo costringe i cittadini a sostenere alti costi per i servizi che si traducono in una tariffa Tari più alta. Ogni giorno quasi 1.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati prendono la strada verso i centri di trattamento localizzati in altri comuni”.

Federici guarda alle risorse del PNRR per favorire un’attività di rilancio. “L’obiettivo è quello di aumentare la percentuale di raccolta differenziata per arrivare sopra al 50% dopo i primi due anni”, prosegue l’esponente della Civica Gualtieri, “e di portare Roma Capitale all’autonomia industriale nell’arco di 5 anni”. Sarà inoltre necessaria una partecipazione ai processi organizzativi per la costruzione di un nuovo modello di collaborazione responsabile nel raggiungimento degli obiettivi di AMA.

Secondo Federici per rendere Roma finalmente sostenibile “si dovrà pianificare, chiedendo a tutti gli stakeholder di essere animatori e strumento di democrazia, una progettualità di medio periodo capace di dare una risposta definitiva e strutturale. Per questo sarà necessario un forte e rapido innalzamento della quantità e della qualità dei materiali, aumentare il numero di centri di raccolta rifiuti per i cittadini, riprogettare i servizi di igiene ambientale, grazie all’Ama di Municipio, utilizzare nuove tecnologie disponibili e quindi ridurre la TARI”.

E’ inoltre prioritaria una “ristrutturazione della Governance di AMA S.p.A. e la conseguente realizzazione del piano industriale strategico al fine di restituire ai romani un azienda adatta a ricoprire il ruolo che gli spetta. L’azienda più grande d’Europa nel settore, merita investimenti su attrezzature, tecnologie, impianti e risorse umane a garanzia per i cittadini e delle persone che ci lavorano”.