Tecnologia

Comunicazioni di emergenza più resilienti grazie al 5G slicing: la sperimentazione di WindTre Business, Asl Napoli 1 e Università di Napoli allo Stadio Maradona

ROMA – Un importante passo avanti nell’applicazione delle tecnologie 5G a supporto della sanità e delle comunicazioni di emergenza è stato compiuto da WindTre Business, Asl Napoli 1 Centro e Università di Napoli Federico II, che hanno realizzato una sperimentazione sul campo durante il concerto di Geolier allo Stadio Maradona uno degli eventi musicali più partecipati dell’anno. L’obiettivo della sperimentazione era valutare la capacità delle comunicazioni di emergenza di mantenere elevati livelli di affidabilità in uno scenario particolarmente sfidante, caratterizzato dalla presenza di circa 50.000 spettatori e da un intenso utilizzo della rete mobile.

In queste condizioni, assimilabili a quelle che possono verificarsi durante grandi eventi pubblici o situazioni straordinarie, è stata testata una soluzione basata su 5G Standalone e network slicing, sviluppata per garantire la continuità delle comunicazioni tra le ambulanze e la centrale operativa. Il test prevedeva la simulazione di comunicazioni voce e trasmissioni dati tra un mezzo di soccorso e la centrale operativa dell’ASL Napoli 1. I risultati hanno evidenziato la piena continuità dei collegamenti, la stabilità del servizio anche in presenza di elevati livelli di congestione della rete e l’efficacia delle funzionalità del 5G nel supportare applicazioni a elevata criticità operativa.

L’attività rappresenta un’importante validazione sul campo delle potenzialità del network slicing, una tecnologia che consente di creare porzioni virtuali dedicate della rete mobile, riservando capacità e priorità ai servizi essenziali. In contesti caratterizzati da un forte affollamento e da volumi di traffico elevati, questa architettura permette di garantire prestazioni affidabili ai servizi di emergenza, contribuendo a rafforzare la resilienza delle comunicazioni sanitarie. La supervisione scientifica dell’Università di Napoli Federico II ha consentito di valutare in modo rigoroso le prestazioni della soluzione in un ambiente reale e particolarmente complesso, fornendo un importante contributo alla ricerca e allo sviluppo di applicazioni innovative per la sanità digitale e la gestione delle emergenze.

“Questa sperimentazione conferma il ruolo strategico del 5G Standalone come abilitatore di servizi innovativi a elevato valore sociale”, dichiara Michele Lucantonio (foto), PA & Utilities Direct Sales Director. “I risultati ottenuti dimostrano come il network slicing sia in grado di assicurare continuità e affidabilità alle comunicazioni critiche anche in condizioni di massima congestione della rete, aprendo nuove prospettive per l’evoluzione dei servizi di emergenza e per la digitalizzazione del sistema sanitario”.

Fulvio Paone, Direttore U.O.C. Informatizzazione e Transizione Digitale della ASL Napoli 1 Centro, ha dichiarato: “La trasformazione digitale della sanità passa anche attraverso tecnologie capaci di supportare i servizi di emergenza nei contesti più complessi. I risultati di questa sperimentazione confermano il valore del 5G e del network slicing nel garantire prestazioni elevate anche in condizioni di forte congestione della rete. La sperimentazione rappresenta un primo passo per rafforzare e rendere sempre più sicure ed affidabili le comunicazioni tra il campo e la centrale operativa, soprattutto in situazioni emergenziali complesse, contribuendo a migliorare il coordinamento dei soccorsi e l’efficacia degli interventi a beneficio dei cittadini”.

“Immaginiamo uno stadio con migliaia di persone connesse nello stesso momento: far passare una comunicazione di emergenza in queste condizioni è come aprire una corsia preferenziale in un’autostrada intasata. È esattamente ciò che consente il network slicing, riservando risorse dedicate ai servizi critici anche sotto carico massimo. La possibilità di misurare in modo rigoroso le prestazioni del 5G Standalone durante un evento reale così sfidante ci ha permesso di validare sul campo l’affidabilità di questa tecnologia a supporto dei soccorsi. Un esempio concreto di come la collaborazione tra università, operatori e istituzioni sanitarie possa tradurre l’innovazione in benefici reali per la sicurezza dei cittadini”, ha affermato Nicola Pasquino, Professore di Misure Elettriche ed Elettroniche dell’Università di Napoli Federico II.

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Redazione L'Opinionista

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