ROMA – “Non sarà possibile, se fosse questo non ci stiamo!”. Così Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle, ha risposto alla domanda se abbia la sensazione che sia a rischio l’accordo “di metodo” e che la maggioranza prema sulla scelta di un tecnico di suo gradimento invece che “neutrale”, nella quaterna dei giudici costituzionali che devono essere eletti dal Parlamento.
L’accordo “di metodo” citato dal leader pentastellato è un pilastro fondamentale per garantire l’imparzialità e la credibilità delle istituzioni. La scelta dei giudici costituzionali, infatti, rappresenta un momento cruciale per l’equilibrio democratico del Paese, e per questo motivo è fondamentale che avvenga nel rispetto delle regole e senza condizionamenti politici.
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