Coronavirus in Italia, bollettino del giorno 13 ottobre 2020: +5901 nuovi casi

covid19 martedì

Il bollettino del 13 ottobre 2020 parlava di 5.901 nuovi casi 5.076 ricoverati, 471 quelli in terapia intensiva; 41 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, martedì 13 ottobre andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 12 OTTOBRE

Il bollettino del 12 ottobre 2020 parlava di 4.619 nuovi casi 4.821 ricoverati, 452 quelli in terapia intensiva; 39 decessi

I NUMERI REGIONE PER REGIONE

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, le persone positive nelle Regioni erano: 13.379 in Lombardia, 5.463 in Piemonte, 6.673 in Emilia-Romagna, 6.289 in Veneto, 10.122 nel Lazio, 11.226 in Campania, 6.504 in Toscana, 2.741 in Liguria, 3.913 in Puglia, 4.682 in Sicilia, 1.329 nelle Marche, 680 nella Provincia autonoma di Trento, 1.372 in Friuli Venezia Giulia, 1.532 in Abruzzo, 2.859 in Sardegna, 973 nella Provincia autonoma di Bolzano, 1.370 in Umbria, 773 in Calabria, 225 in Valle d’Aosta, 495 in Basilicata, 164 in Molise.

OMS: INCERTA LA DURATA DEGLI ANTICORPI

Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato che chi viene contagiato sviluppa una risposta immunitaria entro le prime settimane, ma non si sa quanto quanto sia forte o duratura. Ci sono stati anche persone che sono state contagiate per la seconda volta.

LE IPOTESI DEL NUOVO DPCM

Tra le misure al vaglio per il nuovo Dpcm ci sono la possibilità di chiusure localizzate, nuove strette su locali e trasporti e, se necessario, il ripristino del divieto di mobilità tra le Regioni. L’obiettivo principale è quello di evitare un lockdown nazionale e tutelare servizi essenziali, scuola e attività produttive. Tra le ipotesi in campo, lo stop alle feste private e alle convivialità con un limite massimo di trenta persone ai tavoli in locali e sale per cerimonie. Possibile chiusura dei locali a mezzanotte e stop dalle 21 al consumo in piedi di cibo e bevande nei locali. Si parla anche di uno stop alle gite scolastiche e agli sport di contatto amatoriali e di uso delle mascherine in casa con non conviventi.

TOTI: “UTILIZZO DI MASCHERINA IN CASA COME ESORTAZIONE DI BUON COMPORTAMENTO”

Il Governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, intervenendo sull’utilizzo della mascherina anche in casa, in presenza di ospiti non conviventi, ha dichiarato che la casa è un bene tutelato e i controlli sono possibili solamente in flagranza di reato o attraverso l’autorizzazione di un giudice, con mandato. Il Presidente si augura che il Governo si limiti a un’esortazione di buon comportamento e nulla più.

I SUGGERIMENTI DI REGIONI E COMUNI

Alcuni presidenti di Regione, al fine di ridurre l’affollamento sui mezzi pubblici, hanno proposto al Governo di inserire nel nuovo Dpcm sul Covid la ripresa della didattica a distanza per le classi agli ultimi anni delle scuole superiori. Il sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio Decaro avrebbe avanzato a nome dei Comuni di incentivare lo smart working e differenziare gli orari delle scuole per ridurre le presenze dei pendolari sui mezzi di trasporto.

FIRMATO NELLA NOTTE IL NUOVO DPCM

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro della Salute, Roberto Speranza, hanno firmato il nuovo dpcm contenente  le nuove misure per arginare la diffusione del Covid. Ecco cosa prevede.:

Vietate le feste private al chiuso o all’aperto e “forte raccomandazione” a evitare di ricevere in casa, per feste, cene o altre occasioni, più di sei familiari o amici non conviventi. Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24 ma dalle 21 sarà vietato consumare in piedi. Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi. Vietate le gite scolastiche, il calcetto e agli altri sport di contatto svolti a livello amatoriale.

 “É fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande“. Non dovrà indossare la mascherina chi pratica attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Viene inoltre “fortemente raccomandato” l’utilizzo dei dispositivi “anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”.

Resta per gli spettacoli il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all’aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l’altro e di assegnazione dei posti a sedere. Le Regioni e le province autonome possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. +i
Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, “con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori” all’aperto e 200 al chiuso. Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all’ingresso. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome.

LA SITUAZIONE IN EUROPA

Da venerdì a lunedì in Spagna si sono registrati 27.856 casi e 195 decessi da venerdì. Nelle Il Regno Unito ha registrato altri 13.972 casi e 50 vittime; il giorno prima c’erano stati 12.872 e 65 decessi. A Parigi e nella regione dell’Ile-de-France i contagi stanno aumentando in modo esponenzale e il Governo francese sta pensando ad una restrizione serale alla circolazione,

I DATI COVID DEL 13 OTTOBRE

Alle 18 il Ministero della Salute ci aggiornerà nuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Il bollettino del 13 ottobre 2020 parlava di 5.901 nuovi casi 5.076 ricoverati, 471 quelli in terapia intensiva; 41 decessi