Coronavirus in Italia, bollettino del giorno 16 giugno 2020: +210 nuovi casi

covid19 martedì

In attesa del bollettino del 16 giugno 2020 si riparte da 210 nuovi casi e da una decrescita di 1.340 ricoverati, 30 in terapia intensiva; 34 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, martedi 16 giugno 2020, andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 15 GIUGNO

Nel giorno in cui sono state annunciato l’allentamento delle misure restrittive, il totale delle persone che hanno contratto il virus era di 237.290, con un incremento rispetto a domenica di 303 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 25.909, con una decrescita di 365 assistiti rispetto a ieri. Tra i positivi, 207 erano in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 2 pazienti. 3.489 persone erano ricoverate con sintomi, con un decremento di 105 pazienti. 22.213 persone, pari all’86% degli attualmente positivi, eranoi in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti sono stato 26 e hanno portato il totale a 34.371. Il numero complessivo dei dimessi e guariti é salito invece a 177.010, con un incremento di 640 persone.

STATISTICHE PER REGIONE

Nel dettaglio, i casi positivi erano 15.976 in Lombardia, 2.604 in Piemonte, 1.500 in Emilia-Romagna, 755 in Veneto, 489 in Toscana, 246 in Liguria, 1.292 nel Lazio, 617 nelle Marche, 289 in Campania, 410 in Puglia, 66 nella Provincia autonoma di Trento, 805 in Sicilia, 99 in Friuli Venezia Giulia, 486 in Abruzzo, 94 nella Provincia autonoma di Bolzano, 18 in Umbria, 33 in Sardegna, 12 in Valle d’Aosta, 37 in Calabria, 70 in Molise e 11 in Basilicata.

BASSETTI:

Scrive il Professor Matteo Bassetti, Direttore del Reparto Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, sul suo profilo ufficiale Facebook: “Anche oggi i numeri italiani relativi ai ricoveri e ai nuovi contagi sono molto positivi. Ci stiamo lentamente avvicinando all’agognatissimo traguardo dei contagi 0. Per quel che riguarda i nuovi ricoveri in terapia intensiva allo 0 ci siamo da alcuni giorni. Navighiamo lentamente verso un completo controllo del primo focolaio europeo di COVID-19. Possiamo quindi festeggiare? Assolutamente no. Cerchiamo di avere ancora pazienza e magari per le meritate ferie d’agosto potremo rivedere nasi e bocche, anche degli sconosciuti…Cosa succederà nel prossimo autunno? Nessuno può saperlo e fare previsioni oggi equivale a quelle che furono fatte a gennaio per la pandemia incombente. Io credo che con il SarsCoV-2 ci dovremo convivere, conoscendolo meglio, ma, con questo, non vuol dire che saremo nuovamente travolti da una seconda ondata. Io sono fiducioso nei mezzi del nostro sistema sanitario e ottimista che, se si ripresenterà con le stesse caratteristiche di questa ultima coda, non dovremmo avere grandi problemi ad affrontarlo al meglio”.

IL PIANO DELLA TASK FORCE GUIDATA DA COLAO

A Villa Pamphilj a Roma, dove sono in corso gli Stati generali voluti dal presidente del Consiglio Conte, è intervenuto in apertura dei lavori il manager Vittorio Colao, presidente del Comitato di esperti in materia economica e sociale, che ha presentato il piano elaborato dalla task force di esperti, che contiene proposte e suggerimenti su 9 punti: digitalizzazione, infrastrutture, ambiente ed economia green, imprese e lavoro, sostegno alle filiere produttive italiane, efficientamento della Pubblica Amministrazione, formazione e ricerca, equità sociale, giustizia. Di seguito alcuni dei punti salienti:

  • Digitalizzazione – Si prevedono anche investimenti sull’intelligenza artificiale e robotica; promozione dei pagamenti digitali; internet ultraveloce nelle aree rurali per lo sviluppo dell’Agricoltura 4.0.
  • Infrastrutture – Per quanto riguarda le infrastrutture sono previsti interventi sulla rete ferroviaria, come il completamento dell’Alta velocità, come la Genova-Roma e l’estensione in Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia, e il potenziamento del trasporto regionale. Interventi previsti anche per i porti, come la manutenzione, la digitalizzazione, e l’aumento della capacità portuale. Per quanto riguarda la rete idrica si prevede di realizzare il ‘Piano dighe’ e potenziate il ‘Piano Acqua per l’agricoltura’. Si propone il rilancio dell’edilizia urbana e rurale, con la realizzazione del “Progetto rinascita urbana”.
  • Ambiente ed economia green – Le soluzioni pensate per l’ambiente riguardano l’implementazione di progetti per le energie rinnovabili, la decarbonizzazione, la creazione del “Parco solare Italia”, con incentivi all’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici produttivi agricoli. Nel piano gli esperti si sono concentrati anche su economia circolare e green economy, menzionando la creazione del marchio Italia Sostenibile (Made Green in Italy), l’attuazione delle direttive europee sull’economia circolare, la lotta agli sprechi alimentari. Verranno bonificati di alcune aree, risanamento di siti di interesse nazionale (SIN). E naturalmente rientra in questo progetto la mobilità alternativa, con un Trasporto Pubblico Locale più sostenibile (bus elettrici e a metano), incremento delle piste ciclabili.
    Imprese e lavoro
  • Impresa e lavoro – L’innovazione, che conferma per il prossimo triennio e potenziamento del piano Transizione 4.0 (rafforzamento dei sistemi di incentivo agli investimenti). Previsto Impresa 4.0 Plus (sistemi di incentivo per i grandi progetti di automazione, intelligenza artificiale, blockchain e per la transizione green dei sistemi produttivi), la promozione di una community del venture capital italiano con la creazione di una piattaforma digitale di matching e formazione. E ancora, la formazione permanente e la riqualificazione professionale dei lavoratori. Fondi strutturali per i grandi progetti europei. Le impree verranno rafforzate tramite ricapitalizzazione e aggregazione. Verrà otenuto l’export, con un Piano straordinario di comunicazione per rilanciare l’immagine del Paese (territori, prodotti, eccellenze italiane). E ancora Finanza agevolata (Fondo 394/81) e lotta al falso e all’Italian sounding, reshoring, potenziamento del ruolo di Invitalia nell’attrazione degli investimenti, rafforzamento dell’attrattività nelle Zes. Si punta alla tutela del reddito dei lavoratori con salario minimo, lotta alla contrattazione pirata, detassazione dei rinnovi contrattuali, DURC di congruità su appalti e su subappalti per il costo del lavoro, contrasto al caporalato e al lavoro nero, incentivi al welfare contrattuale, promozione della contrattazione di secondo livello.
  • Previsto lo sviluppo e la modernizzazione dell’offerta turistica con un percorso di aggregazione dei principali operatori del turismo in Italia. Da ammoodernare le strutture alberghiere (Fondo Nazionale Turismo – Tax credit alberghi); da valorizzare il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico, con un piano per attrarre capitali e investimenti privati, un sostegno al cinema e allo spettacolo e la riforestazione. Si chiede un passaggio più rapido a veicoli meno inquinanti. Importante il sostegno alla filiera agroalimentare e della pesca: si parte dall’attuazione del Green Deal e della nuova politica agricola comune. Si parla anche di sviluppo di agricoltura di precisione, ricerca e digital transformation.
  • Per la Pubblica Amministrazione si mira a snellire la burocrazia e a rafforzare co-working e smartworking. Si mira a ridurre i tempi di adozione dei provvedimenti, alla misurazione e alla pubblicazione dei tempi e alla digitalizzazione. Si prevede di rendere vincolante l’obbligatorietà dell’adesione delle pubbliche amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici alle infrastrutture abilitanti: Anpr, Io, PagoPa, Spid, Domicilio digitale. Previsto l’obbligo di offrire tutti i servizi all’utente finale in digitale. Connessione, poi, con banda ultralarga le pubbliche amministrazioni e i concessionari di servizi pubblici. Nella parte sull’e-procurement, e cioè il processo di “approvvigionamento elettronico”, si parla della centrale di acquisto di beni e servizi Ict delle pubbliche amministrazioni presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.
  • Formazione e ricerca – Prevista una innovazione dei sistemi di istruzione e ricerca: dottorato di ricerca; costruzione di una formazione professionalizzante; Piano straordinario di reclutamento dei ricercatori, incentivando gli scambi europei, anche per le scuole superiori
    Equità sociale – Si punta a rafforzare l reti sanitarie del territorio e della prossimità delle strutture del Servizio sanitario nazionale ai cittadini e con il rafforzamento dei dei servizi di prevenzione. Richiesta integrazione tra politiche sanitarie e politiche sociali. Previsti interventi a genitorialità e famiglia, congedi parentali e di paternità; infanzia, disabiità.Si vuole incentivare la formazione tecnologica delle donne e l’accesso delle donne alle discipline Stem  e incentivare l’occupazione e l’imprenditoria femminile.
  • Giustizia – Per quanto riguarda la giustizia si punta ad avere un ordinamento giuridico “più moderno e attraente”: si parte dalla riforma del Codice civile, ma si parla anche di innovazione del diritto societario e il codice dello sport. La riforma della giustizia tocca il processo civile, il processo penale e il processo tributario.

I DATI COVID DEL 16 GIUGNO

Alle 18 la Protezione civile ci ha aggiornato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 16 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 237.500, con un incremento rispetto a ieri di 210 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 24.569, con una decrescita di 1.340 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 177 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 30 pazienti rispetto a ieri. 3.301 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 188 pazienti rispetto a ieri. 21.091 persone, pari all’86% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 34 e portano il totale a 34.405. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 178.526, con un incremento di 1.516 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 15.233 in Lombardia, 2.450 in Piemonte, 1.405 in Emilia-Romagna, 718 in Veneto, 463 in Toscana, 242 in Liguria, 1.129 nel Lazio, 601 nelle Marche, 273 in Campania, 353 in Puglia, 64 nella Provincia autonoma di Trento, 806 in Sicilia, 99 in Friuli Venezia Giulia, 468 in Abruzzo, 93 nella Provincia autonoma di Bolzano, 18 in Umbria, 33 in Sardegna, 10 in Valle d’Aosta, 36 in Calabria, 65 in Molise e 10 in Basilicata.