Coronavirus in Italia, i dati del giorno 18 maggio 2020: +451 nuovi casi

coronavirus lunedì

Il bollettino del 18 maggio 2020 ci parla di 451 nuovi casi e da una decrescita di 1.798 ricoverati, 13 in terapia intensiva; 99 morti

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, lunedì 18 maggio 2020, andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 17 MAGGIO

Nel giorno in cui sono state annunciato l’allentamento delle misure restrittive, il totale delle persone che hanno contratto il virus era di 225.435, con un incremento rispetto a sabato di 675 nuovi casi. Il numero totale di positivi era di 68.351, con una decrescita di 1.836 assistiti. Tra i positivi, 762 erano in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 13 pazienti. 10.311 persone erano ricoverate con sintomi, con un decremento di 89 pazienti. 57.278 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, erano in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti sono stati 145 e hanno portano il totale a 31.908. Il numero complessivo dei dimessi e guariti é salito invece a 125.176, con un incremento di 2.366 persone.

STATISTICHE PER REGIONE

Nel dettaglio, i positivi erano 27.430 in Lombardia, 10.239 in Piemonte, 5.656 in Emilia-Romagna, 4.041 in Veneto, 2.802 in Toscana, 2.456 in Liguria, 3.910 nel Lazio, 2.565 nelle Marche, 1.696 in Campania, 2.017 in Puglia, 301 nella Provincia autonoma di Trento, 1.555 in Sicilia, 654 in Friuli Venezia Giulia, 1.422 in Abruzzo, 314 nella Provincia autonoma di Bolzano, 78 in Umbria, 405 in Sardegna, 68 in Valle d’Aosta, 422 in Calabria, 216 in Molise e 104 in Basilicata.

COSA CAMBIA DAL 18 MAGGIO

  1. Non sarà più necessario utilizzare il modulo di autocertificazione per spostarsi all’interno della propria Regione di residenza; dovrà invece essere utilizzato per spostarsi da una Regione all’altra, tassativamente per lavoro, salute, necessità e urgenza fino al prossimo 3 giugno (salvo che in Campania).
  2. Nei negozi, si dovrà mantenere la distanza di sicurezza di un metro tra clienti e lavoratori, oltre alle solite raccomandazioni di mascherine e igienizzazioni. Sarà misurata la temperatura corporea, con l’obbligo di impedire l’accesso in caso di temperature superiore a 37.5 °C. Alla cassa barriere e dispenser per igienizzare le mani quanto più vicini possibili alle casse.
  3. Ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie potranno rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore A37,5 °C. Dovranno essere resi disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno. Negli esercizi che dispongono di posti a sedere privilegiato l’accesso tramite prenotazione, negli altri si dovrà consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra le sedute.
  4. Parrucchieri e estetisti dovranno consentire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione,. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiore ai 37,5 °C. La permanenza dei clienti all’interno dei locali è consentita limitatamente al tempo indispensabile all’erogazione del servizio o trattamento. Dovrà essere assicurato il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti. Nelle aree del locale, mettere a disposizione soluzioni idroalcoliche.
  5. Obbligatorio indossare una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca sui mezzi pubblici. Su autobus e tram va garantito un numero massimo di passeggeri per consentire il rispetto della distanza di un metro tra gli stessi.
  6. Per i treni i biglietti, se possibile dovranno essere fatti online, ma anche regolare il flusso di persone che frequenta le stazioni ferroviarie. Per evitare assembramenti dovranno essere introdotti percorsi specifici; previsti anche dispenser con igienizzanti e dove possibile controlli della temperature. A bordo dei treni stessi: mascherine obbligatorie e distanza minima di un metro tra i passeggeri.
  7. Gli stabilimenti balneari dovranno garantire il rispetto del distanziamento (4,5 metri tra gli ombrellini; 2 tra i lettini). Le piscine degli stabilimenti resteranno chiuse.
  8.  Si potrà partecipare alle Messa: gli accessi saranno a numero chiuso, mascherine obbligatorie, distanze, distribuzione della comunione con guanti monouso, divieto di ingresso a chi ha una temperatura pari o superiore ai 37,5 gradi.
  9. Distanziamento anche in musei e biblioteche.

IL MINISTRO SPERANZA INVITA ALLA PRUDENZA

Intervenuto in diretta alla trasmissione Live, non é la D’Urso, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha invitato gli italiani a mantenere gli stessi comportamenti che nelle scorse settimane hanno permesso di cambiare la fotogafia del Paese. A maggior ragione ora che ci saranno più possibilità di incontrare persone. Non si tratta solo di mantenere il distanziamento ma anche di lavarsi spesso le mani, evitare assembramenti, indossare le mascherine.

I DATI COVID DEL 18 MAGGIO

Alle 18 la Protezione civile ci ha aggiornato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 18 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 225.886, con un incremento rispetto a ieri di 451 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 66.553, con una decrescita di 1.798 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 749 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 13 pazienti rispetto a ieri. 10.207 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 104 pazienti rispetto a ieri. 55.597 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.Rispetto a ieri i deceduti sono 99 e portano il totale a 32.007. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 127.326, con un incremento di 2.150 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 27.073 in Lombardia, 9.874 in Piemonte, 5.525 in Emilia-Romagna, 4.004 in Veneto, 2.573 in Toscana, 2.339 in Liguria, 3.826 nel Lazio, 2.315 nelle Marche, 1.673 in Campania, 1.995 in Puglia, 248 nella Provincia autonoma di Trento, 1.539 in Sicilia, 621 in Friuli Venezia Giulia, 1.413 in Abruzzo, 307 nella Provincia autonoma di Bolzano, 77 in Umbria, 380 in Sardegna, 60 in Valle d’Aosta, 401 in Calabria, 217 in Molise e 93 in Basilicata.