Coronavirus in Italia oggi, 20 aprile 2020: dati e notizie

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In attesa del bollettino del 20 aprile 2020, situazione contagi, novità su vaccino, test sierologici e preparazione alla Fase 2

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, lunedì 20 aprile 2020 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA

I numeri forniti ieri dal Dipartimento di Protezione Civile ci hanno detto che nelle ventiquattrore precedenti. Il totale dei positivi é salito a 108.257, con 485 casi in più. Di questi 2.635 sono in terapia intensiva (-98), 25.033 ricoverati (+36) e gli altri 80.589 (74%) in isolamento domiciliare. I morti, che sono risultati 433 (contro i 575 del giorno prima). Aumentati i guariti, sono stati 2.128 per un totale di 47.055.

STATISTICHE PER REGIONE

Stando a quanto comunicato dal Ministero della Salute, i numeri dei contagiati sono i seguenti: Lombardia 66.236 (+ 855); Emilia-Romagna 22.546 (+ 376); Veneto 15.935 (+ 243); Piemonte 21.057 (+ 593); Marche 5.769 (+48); Liguria 6.528 (+ 277); Campania 4.029 (+41); Toscana 8.372 (+ 135); Sicilia 2.717 (+45); Lazio 5.755 (+ 87) Friuli-Venezia Giulia 2.745 (+14); Abruzzo 2.521 (+34); Puglia 3.529 (+120); Umbria 1.348 (+4); Bolzano 2.380 (+55); Calabria 1.035 (+24); Sardegna 1.215 (+17); Valle d’Aosta 1.088 (+ 15); Trento 3.431 (+55); Molise 279 ( +10); Basilicata 342 (+3).

Nello specifico, in Lombardia, la Regione più colpita, i nuovi casi registrati sono stati 856, che hanno fatto salire il numero di positivi a 66.236. I morti sono stati 163 (contro i 199 di sabato), per un totale di 12.213 vittime. I dimessi sono stati 417, mentre i tamponi effettuati sono 8.824 (sabato 11.818).  In Liguria i 98 nuovi positivi hanno portato a 4.713 il numero delle persone infette. I pazienti a domicilio sono stati 2.504 (+98) e 986 gli ospedalizzati (-20), di cui 101 in terapia intensiva (UTI, -4); i guariti dimessi 1.223 (+20) e non più positivi 887 (+98). I deceduti 926 (+31). In Abruzzo sono stati registrati 2521 casi positivi al Covid 19. Rispetto a ieri si registra un aumento di 34 casi su un totale di 1028 tamponi analizzati. 317 pazienti (-4 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva 40 (-1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1630 (+21 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 258 pazienti deceduti. In Toscana sono stati 135, per un totale di 8372. Sono 90invece i guariti. Attualmente sono positive in Toscana 6496 persone; 19 i nuovi decessi. Nelle Marche sono stati 86 i pazienti ricoverati; continua anche a crescere il numero dei guariti e dimessi: 1.780. Si é mantenuto stabile ma basso il numero dei nuovi casi e 24 ore sono 163, per un totale di 12.213 vittime. I casi sono saliti a 66.236 per un incremento di 855. In continuo calo i numeri della terapia intensiva: -25 per un totale di 922.

VACCINO

Piero di Lorenzo, Amministratore Delegato di IRBM a “Live non è la D’Urso”, su Canale 5, ha spiegato che il vaccino è pronto. A fine mese il prototipo di vaccino prodotto a Pomezia sarà spedito ad Oxford dove stanno reclutando 500 volontari sani per provarlo. Entro la fine di maggio saranno vaccinati e alla fine di settembre si avrà il responso scientifico sull’efficacia del vaccino. “Questo non significa che, anche se funziona, sarà in farmacia dopo un mese -ha detto Di Lorenzo- Potrebbe essere pronto a fine anno per la produzione. Non so se siamo più avanti degli altri, ma ci sono 6-7 società nel mondo che stanno lavorando affinchè si possa trovare un vaccino. É prematuro fare una stima economica sul costo”.

TEST SIEROLOGICI

Si discute molto se i test sierologici che accerterebbero la presenza di anticorpi nel sangue e, conseguentemente, l’avvenuta contrazione del Covid-19. In commercio, secondo il professor Matteo Bassetti, Direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, intervenuto a “Live non é la D’Urso”, alcuni sarebbero precisi altri meno, alcuni potrebbero rilevare false poitività o false negatività. Secondo l’esperto non si sa ancora per quanto tempo chi ha avuto il Coronavirus resti immune: é una malattia nuova, di cui soltanto due mesi fa non si sapeva nulla e si sta studiando.

MINISTRO SPERANZA

Il Ministro Roberto Speranza, attraverso il sito ufficiale del Ministero della Salute, ha fatto sapere che in un mese il Servizio sanitario nazionale è riuscito a reclutare 20.040 tra medici, infermieri e altri operatori sanitari da inviare in prima linea nella battaglia al Covid 19. L’intervento ha consentito di recuperare quasi metà delle forze che il SSN aveva perso negli ultimi dieci anni per effetto dei tagli ripetuti.

Ma ora si sta lavorando alla fase due e a rafforzare la sanità sul territorio: “Nei provvedimenti che sono in cantiere il rafforzamento del personale e delle risorse per il Servizio sanitario nazionale continuerà puntando soprattutto al territorio. Solo una sanità più reattiva e più vicina alle famiglie – ha sottolineato il ministro in un’intervista a Il Sole 24 ore- consentirà, da una parte, di gestire meglio i pazienti Covid-19 e, dall’altra, di prendere in carico tutte le altre situazioni di fragilità che non richiedono cure ospedaliere”.

FASE 2

Ospite della trasmissione “Live non é la D’Urso”, il professor Massimo Galli, infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano ha dichiarato che non siamo pronti per la Fase 2 e che il 4 maggio, al momento é solo una data di speranza.

Giorgia Meloni ha dichiarato che sul tema della riapertura non si deve fare propaganda ma pensa che sarebbe un errore aprire per settori o territori. “Chiunque può garantire la sicurezza sul luogo di lavoro può riaprire -ha proseguito il leader di Fratelli d’Italia- La sanificazione dovrebbe essere in carico dello Stato. Non possiamo desertificare interi settori. Deve caricarsi lo Stato delle regole della riapertura. Io sono d’accordo sulla cassa integrazione, ma noi dobbiamo dire chi resiste oggi è un eroe”.

Con che modalità non si sa ancora. Di certo c’é che gran parte delle Regioni vogliono riaprire le attività produttive il prossimo 4 maggio.

Intervenuto a Mattino 5, il Governatore del Veneto, Luca Zaia, commentando le parole del governatore campano, Vincenzo De Luca, che si è detto pronto a chiudere la Campania nel caso in cui le regioni del Nord decidessero di allentare le misure di contenimento del Coronavirus, ha detto: “Ma come farebbe De Luca a chiudere la Campania? Cosa farà? Fermerà il Frecciarossa o i treni che arrivano dal Nord e farà chiedere la cartà d’identità a tutti quelli che sono sul treno?” Ha poi ribadito che le riaperture devono esere fatte in modo responsabile.

Le proiezioni dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, coordinato da Walter Ricciardi, ha annunciato che in Lombardia e Marche l’assenza di nuovi casi si potrà verificare non prima di fine di giugno. In Emilia-Romagna e Toscana non prima della fine di maggio.

I DATI DEL 20 APRILE

Nella Conferenza stampa delle 18 il Capo del Dipartimento di Protezione civile, Dottor Angelo Borrelli, ci aggiornerà nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva) e morti con Coronavirus.

Oggi i guariti sono stati 1.822 per un totale di 48.777. Il numero dei positivi é di 108.237 di cui 2.537 (-62) sono in terapia intensiva, 26.906 (-127)ricoverati e gli altri 80.758 (75%) in isolamento domiciliare. I decessi odierni sono 450. ll totale dei contagiato é di 181.2228 (+2256)Oggi sono stati effettuati 61.000 tamponi. Sono stati 19.398 volontari impegnati nelle attività di assistenza alla popolazione, cui si aggiungono Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco,  Forze Armate, Polizia e Personale sanitario. Sono stati raccolti  128.338.017euro che saranno utilizzati per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e ventilatori polmonari; sono già stati spesi 46 milioni. Sono online pper reclutare un altro contigente di medici e 1.800 OSS da destinare a RSA, case di riposo, carceri. Ha ringraziato 60 sanitati arrivati dall’Albania.

DATI REGIONE

In Lombardia le persone positive sono salite a 66.971 (+735), ricoveri in terapia intensiva 901 (-21), morti 12.376 (+163), ricoveri non in terapia intensiva 10.138 (-204), dimessi 43.011 (+252).

In Abruzzo, rispetto a ieri si registra un aumento di 91 casi su un totale di 1274 analizzati . Nella giornata di ieri i positivi erano stati 34 su un totale di 1028 tamponi analizzati. 320 pazienti (+3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 38 (-2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1704 (+74 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 263 pazienti deceduti (+5 rispetto a ieri). In Liguria sono 2.516 i pazienti a domicilio (+12) e 980 gli ospedalizzati (-6), di cui 102 in terapia intensiva  +1). I positivi clinicamente guariti a casa 1.254 (+31), i guariti non più positivi 962 (+75). I deceduti 29 per un totale di 955. In Emilia Romagna sono 22.867 i casi di positività al Coronavirus, 307 in più rispetto a ieri. Aumentano le guarigioni: 281 in più di ieri. I decessi in più, che non si riferiscono però solo alle ultime 24 ore, sono 56.