Coronavirus in Italia, i dati del giorno 20 maggio 2020: +665 nuovi casi

coronavirus covid-19 mercoledì

Il bollettino del 20 maggio 2020 parla di 665 nuovi casi e di una decrescita di 2.377 ricoverati, 40 in terapia intensiva; 161 morti

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, mercoledì 20 maggio 2020, andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 19 MAGGIO

Nel giorno in cui sono state annunciato l’allentamento delle misure restrittive, il totale delle persone che hanno contratto il virus era 226.699, con un incremento rispetto a lunedì di 813 nuovi casi. Il numero totale di positivi era di 65.129, con una decrescita di 1.424 assistiti. Tra i positivi, 716 erano in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 33 pazienti. 9.991 persone erano ricoverate con sintomi, con un decremento di 216 pazienti. 54.422 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, erano in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti, in aumento, erano 162 e hanno portato il totale a 32.169. Il numero complessivo dei dimessi e guariti é salito invece a 129.401, con un incremento di 2.075 persone.

STATISTICHE PER REGIONE

Nel dettaglio, i casi  positivi erano 27.291 in Lombardia, 9.635 in Piemonte, 5.330 in Emilia-Romagna, 3.754 in Veneto, 2.323 in Toscana, 2.264 in Liguria, 3.786 nel Lazio, 2.128 nelle Marche, 1.518 in Campania, 1.941 in Puglia, 204 nella Provincia autonoma di Trento, 1.524 in Sicilia, 600 in Friuli Venezia Giulia, 1.389 in Abruzzo, 308 nella Provincia autonoma di Bolzano, 66 in Umbria, 341 in Sardegna, 49 in Valle d’Aosta, 382 in Calabria, 212 in Molise e 84 in Basilicata.

VACCINO: OMS “NON PRIMA DEL 2021”

Il professor Ranieri Guerra, vicedirettore dell’Oms e componente del comitato scientifico intervenendo a un webinar organizzato dall’ambasciata a Londra, ha dichiarato che nonostante arrivino notizie positive dai test effettuati, il vaccino potrebbe arrivare non prima del primo bimestre del 2021, con conseguente commercializzazio nella seconda metà dell’anno prossimo.

BOCCIA: LO STATO PUO’ CHIUDERE LE REGIONI CON PROBLEMI

Intervenuto alla trasmissione La vita in diretta, in onda su Rai Uno, il Ministro per gli affari regionali, Francesco Boccia, ha dichiareat che se durante la Fase due qualche regione dovesse avere qualche problema, dovrà chiudere altrimenti interverrà lo Stato. Questo perché i problemi di una Regione non dovranno incidere sulle altre. Al momento però siamo lontani da questa eventualità.

SPERANZA: “ORA AUMENTA IL RISCHIO”

Ai microfoni di Cartabianca, su Rai Tre, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ribadito che il virus non è stato sconfitto, l’epidemia é stata contenuta grazie ai sacrifici degli italiani e ora, con l’allentamento delle misure restrittive, aumenta. Il Ministro ha avvertito che il pericolo é incombente e che tutto dipenderà dai comportamenti delle persone. Dopo 70 giorni non si poteva lasciare tutto fermo. Ora peò, ha detto Speranza, arriva la prova più difficile e proprio per questo é stato costruito un sistema di monitoraggio per verificare l’andamento epidemiologico.

SILERI SU MANCANZA MATERIALI

Anche il Viceministro Pierpaolo Sileri, intervenuto a “Fuori dal Coro” su Retequattro, ha dichiarato che la Fase due, quella della convivenza col Coronavirus sarà cronica, più lunga, e quindi potrebbe diventare anche estenuante. Sulla mancanda dei materiali Sileri ha detto che la stragrande maggioranza prima del periodo Covid veniva acquistato dai Paesi asiatici, che sono stati i Paesi colpiti per peimi dall’epidemia. Poi il virus è arrivato in Europa e questo ha fatto si che vi sia stata una gara ad accaparrarseli.

SALVINI PARLA DELLA PROTESTA DEL 2 GIUGNO

Matteo Salvini in collegamento via skype all’emittente ligure Primocanale ha parlato della situazione dell’Italia. Tra l’altro, ha detto che la manifestazione indetta per il 2 giugno sarà composta, con mascherine, educata. Non sarà una protesta ma è un’iniziativa di proposte, di raccolta di idee, a Genova, alla Spezia, a Savona, a Imperia così come a Roma saremo a distanza ma uniti. Ci sono tanti settori che sono stati lasciati senza risposta dal governo, penso al settore florovivaistico, agli agriturismo e ai b&b che sono senza aiuti. Sul fatto che ancora tanti bonus non sono ancora arrivati, ha ricordato che il centrodestra aveva proposto un meccanismo automatico.

DECRETO RILANCIO SU GAZZETTA UFFICIALE

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto Rilancio, che dalla serata di ieri é in Gazzetta ufficiale: essendo le sue norme già in vigore, da oggi le risorse stanziate saranno immediatamente utilizzabili.

I DATI COVID DEL 20 MAGGIO

Alle 18 la Protezione civile ci aha aggiornato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 20 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 227.364, con un incremento rispetto a ieri di 665 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 62.752, con una decrescita di 2.377 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 676 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 40 pazienti rispetto a ieri. 9.624 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 367 pazienti rispetto a ieri. 52.452 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 161 e portano il totale a 32.330. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 132.282, con un incremento di 2.881 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 26.671 in Lombardia, 9.151 in Piemonte, 5.098 in Emilia-Romagna, 3.532 in Veneto, 2.117 in Toscana, 2.178 in Liguria, 3.786 nel Lazio, 1.974 nelle Marche, 1.442 in Campania, 1.902 in Puglia, 126 nella Provincia autonoma di Trento, 1.523 in Sicilia, 596 in Friuli Venezia Giulia, 1.317 in Abruzzo, 272 nella Provincia autonoma di Bolzano, 66 in Umbria, 331 in Sardegna, 46 in Valle d’Aosta, 353 in Calabria, 198 in Molise e 73 in Basilicata.