Coronavirus in Italia, bollettino del giorno 25 ottobre 2020: + 21.273 nuovi casi

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In attesa del bollettino del 25 ottobre 2020 sono 19.644 i nuovi casi 11.287 i ricoverati, 1.128 quelli in terapia intensiva; 151 i decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, domenica 25 ottobre andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 24 OTTOBRE

Il bollettino del 24 ottobre 2020 parlava di 19.644 nuovi casi 11.287 ricoverati, 1.128 quelli in terapia intensiva; 151 decessi.

I NUMERI REGIONE PER REGIONE

42.685 in Lombardia, 26.303 in Campania, 21.405 nel Lazio, 17.843 in Piemonte, 15.688 in Toscana, 15.621 in Veneto, 13.642 in Emilia Romagna, 9.889 in Sicilia, 7.398 in Puglia, 5.760 in Liguria,  4.586 in Sardegna, 4.021 in Umbria, 3.742 in Abruzzo, 3.299 nelle Marche, 2.856 a Bolzano, 2.776 in Friuli Venezia Giulia, 1.849 in Calabria, 1.256 a Trento, 1.093 in Valle d’Aosta, 945 in Basilicata, 525 in Molise.

LA BOZZA DEL NUOVO DPCM

Nella bozza del nuovo DPCM, che il Premier Conte dovrebbe firmare nella giornata di domani, si legge che a decorrere dal 26 ottobre 2020, “le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni le predette attività sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico”.

“Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi”.

Le scuole superiori adotteranno una Dad pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali. L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione – materna, elementari e medie – e per i servizi educativi per l’infanzia continuerà a svolgersi invece in presenza.

Sospesi anche gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto. Sospese poi le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò.

Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza. Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni «si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

Sospese le procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica.

IL DISSENSO DELLE REGIONI

La firma del DCM era attesa già in serata ma manca l’intesa tra Governo e Regioni su alcuni punti. Scrive su Facebook il Governatore della Liguria Giovanni Toti: “Il Governo con il nuovo Dpcm propone di chiudere bar e ristoranti alle 18, eccetto l’asporto. Come Regioni abbiamo chiesto di prolungare l’orario per i ristoranti, che non smetteremo di sostenere. E di non chiudere i confini tra regioni, province e comuni”.

In una lettera inviata al Premier Conte dal Presidente della Conferenza Stato-Regioni tefano Bonaccini si chiedono: estensione della didattica a distanza al 100% per scuole superiori e università; tamponi solamente ai sintomatici e ai contatti familiari stretti “al fine di rendere sostenibile il lavoro delle ASL/Regioni in tempo di emergenza riducendo il carico di lavoro dovuto alle difficoltà nel contact tracing“; prevedere l’orario di chiusura di ristoranti alle 23 e i bar alle 20 con il solo servizio al tavoli; tenere aperti gli impianti sciistici; la  chiusura nei weekend dei centri commerciali con eccezione per prodotti alimentari e farmaceutici;  di valutare le chiusure relative a palestre, piscine, centri sportivi, cinema, teatri etc.,anche valutando i dati epidemiologici di riferimento.

LA VERSIONE DEFINITIVA DEL DPCM

Il Premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm, in vigore dal 26 ottobre fino al 24 novembre. Stop alle 18 per le consumazioni in bar e ristoranti, che resteranno aperti la domenica e i festivi, sempre fino alle 18. Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) durante la settimana resteranno aperte dalle 5 fino alle 18. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonchè fino alle 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

I centri commerciali resteranno aperti nel weekend e la Didattica a distanza per le scuole superiori è prevista almeno al 75 per cento. Si potranno  svolgere i concorsi pubblici e privati e c’è apertura ad una stretta anche sui trasporti con decreto però del ministro competente. Altra precisazione: nella nuova versione del Dpcm non c’è la chiusura dei confini regionali.

Chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. Possono essere “utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali ed internazionali o lo svolgimento di tali competizioni”.

Il Dpcm “raccomanda fortemente” di “non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.

SITUAZIONE NEL MONDO

Nuovo record di contagi nelle ultime ventiquattr’ore in Francia, con 45.422 positivi e 138 contro i 184 di ieri; il numero dei nuovi ricoverati in rianimazione é sceso a 233 dai 300 del giorno precedente. Nuovo record di contagi anche il Portogallo: 3.669 e 21 decessi.

I DATI COVID DEL 25 OTTOBRE

Alle 17 il Ministero della Salute ci ha aggiornato nuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Il bollettino del 25 ottobre 2020 parlava di 21.273 nuovi casi 12.006 ricoverati, 1.208 quelli in terapia intensiva; 128 decessi.