Coronavirus in Italia: situazione vaccini e dati del 26 gennaio: +10.593 nuovi casi

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Situazione contagi in Italia del 26 gennaio 2021: Pfizer diffidata ad adempiere gli obblighi contrattuali; UE istituisce la zona rosso scuro

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, martedì 26 gennaio 2020 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile. Alle 17 la Protezione Civile ci aggiornerà nuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi), decessi e rapporto tra positivi e tamponi. Nell’attesa vediamo cosa é successo nelle ultime ore.

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 10.593. 21.372 ricoverati con sintomi e 2.372 in terapia intensiva. I decessi erano 541 e hanno portato il totale a 86.422.

L’Avvocatura Generale dello Stato ha inviato a Pfizer una diffida ad adempiere i propri obblighi contrattuali. Pare che contro l’azienda sia stato anche presentato un esposto per potenziale danno alla salute pubblica. Il Vice Ministro della Salute, Pierpaolo Sileri, intervenuto a Timeline su Sky Tg24, ha già annunciato che Pfizer riprenderà la distribuzione e darà anche le dosi mancate, consentendo così di proseguire la campagna vaccinale.

il Commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, ai microfoni di Rai Radio Due, ha dichiarato che l’Italia perseguirà la responsabilità di Pfizer per ritardi imprevisti e  inaccettabili nella consegna delle dosi di vaccino ma é convinto che l’Italia potrà recuperare e non ha perso la speranza di raggiungere alla fine dell’autunno l’immunità di gregge, purché però nelle prossime settimane arrivino anche altri vaccini.

L’Agenzia del farmaco Ue (Ema) ha confermato che nella settimana appena iniziata prenderà una decisione sul vaccino anti-Covid di AstraZeneca. Nella giornata di ieri il Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha chiesto spiegazioni ad AstraZeneca in merito ai ritardi annunciati dall’azienda per la consegna dei primi vaccini, invitandola a rispettare gli impegni assunti. Intanto Moderna, dopo accurati studi, ha comunicato che il suo vaccino copre  anche le varianti identificate per la prima volta rispettivamente nel Regno Unito e nella Repubblica Sudafricana.

LA UE ISTITUISCE LA ZONA ROSSO SCURO

L’Unione Europea ha istituito una “zona rosso scuro” per le zone ad altissimo rischio, con più di 500 contagi su 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni, specificando al contempo che diversi Paesi  presentano zone che rientrano nella categoria: tra queste ci sarebbero aree di Spagna e Portogallo, e alcuni territori di Italia, Francia, Germania, Paesi Scandinavi. In particolare sarebbero quattro le Regioni italiane che potrebbero passare in zona rosso scuro:  Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Bolzano.

RIENTRO A SCUOLA IN 5 REGIONI

Ieri la scuola ha riaperti per centinaia di migliaia di studenti, tra scuole medie e superiori, in cinque Regioni. Nel dettaglio sono tornati in classe 600mila studenti della Lombardia, visto il ritorno della Regione in zona arancione, e, come previsto dalle rispettive ordinanze regionali, Liguria, Marche e Umbria, e delle medie in Campania.

LA SITUAZIONE NEL MONDO

Nel mondo sono quasi 99 milioni i contagiati e oltre 2,1 milioni di vittime dall’inizio della pandemia. In Francia negli ultimi due giorni si sono registrati sono stati 445, ma più di mille persone sono state costrette al ricovero. In Spagna i nuovi casi nel weekend sono stati 93.822, i morti 767. Nel Regno Unito, continua la flessione dei nuovi contagi, chenelle ultime ventiquattro ore sono stati 22.195.

IL BOLLETTINO DEL 25 GENNAIO

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 8.560. Il tasso di positività saliva a 5,9%. 21.424 (+115)  ricoverati con sintomi e 2.421 (+21) in terapia intensiva. I decessi erano 420 e hanno portato il totale a 85.881. Gli attualmente positivi in Italia sono 491.630, con un calo di 7.648 rispetto a ieri. Il numero di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore è stato di +143.116, contro i +216.211 di ieri. I dimessi e i guariti sono in tutto 1.897.861.

Nel dettaglio, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, il numero complessivo dei positivi era di: 67.661 nel Lazio, 63.073 in Campania, 54.382 in Puglia, 49.977 in Lombardia, 51.289 in Emilia Romagna, 48.001 in Sicilia, 44.519 in Veneto, 17.003 in Sardegna, 13.575 a Bolzano, 13.218 in Piemonte, 11.573 in Friuli Venezia Giulia, 10.196 in Abruzzo, 10.103 in Calabria, 8.664 nelle Marche, 8.460 in Toscana, 6.928 in Basilicata, 5.032 in Umbria, 4.538 in Liguria, 2.068 a Trento, 1.063 in Molise, 307 in Valle d’Aosta.