Coronavirus in Italia: dati e situazione vaccini del 27 gennaio: +15.204

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coronavirus covid-19 mercoledì

Situazione contagi in Italia del 27 gennaio 2021: i vaccini sarebbero efficaci contro le varianti; la possibile nuova mappa a colori

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, mercoledì 27 gennaio 2020 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile. Alle 17 la Protezione Civile ci aggiornerà nuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi), decessi e rapporto tra positivi e tamponi. Nell’attesa vediamo cosa é successo nelle ultime ore.

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 15.204 su 293.770 tamponi: tasso di positività del 5,7%. 21.161 ricoverati con sintomi e 2.352 in terapia intensiva. I decessi erano 467 e hanno portato il totale a 86.889. 482.417.

Stando al report del Commissario Straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri, aggiornato alle 16 di ieri, sono 1.490.821 le dosi di vaccino finora somministrate in Italia, l’80,4% del totale delle 1.853.475 dosi consegnate. La somministrazione ha interessato 935.420 donne e 555.401 uomini. Le persone che hanno ricevuto anche la seconda dose sono 195.350. Nel dettaglio, le dosi sono state somministrate a 990.500 operatori sanitari, 341.844 unità di personale non sanitario, 145.192 ospiti di strutture residenziali e 13.285 over 80. Arcuri ha annunciato che tra l’8 e il 22 febbraio in Italia dovrebbero arrivare 2.405.430 dosi di vaccino, di cui 1.753.830 Pfizer e 651.600 Moderna. Il Commissario ha scritto ai Governatori: “Si trasmette il calendario previsionale delle consegne dei vaccini dall’8 al 22 febbraio redatto esclusivamente sulla base della programmazione comunicata dalle due aziende fornitrici Pfizer e Moderna”. Alla luce dei ritardi degli ultimi giorni tuttavia Arcuri mette le mani avanti: “Di essa non si è alcun modo responsabili e ci si impegna sin da ora a comunicare eventuali non auspicabili modifiche che dovessero pervenire dalle stesse aziende fornitrici”. 

In un momento di grande difficoltà della campagna vaccinale, create dal ritardo nelle consegne di Pfizer ci sono anche buoni notizie. Innanzitutto sembra che i vaccini Pfizer e Moderna siano efficaci anche contro le varianti inglese e braziliana (di cui in Abruzzo si sono stati registrati tre casi). L’Agenzia del farmaco Ue (Ema) ha confermato che nella settimana in corso prenderà una decisione sul vaccino anti-Covid di AstraZeneca. Potrebbe, invece, essere distribuito in estate il vaccino  italiano di ReiThera: se le procedure e i test di sicurezza ed efficacia sul siero dovessero andare buon fine, la fase 2 e la fase 3 dovrebbero concludersi a giugno 2021, prima di ottenere il via libera da parte delle Autorità di Vigilanza.

COME POTREBBE CAMBIARE LA COLORAZIONE DELLE REGIONI

C’é attesa per i nuovi dati del report settimanale dell’Istituto Superiore della Sanità, in uscita venerdì 29 gennaio, sulla base dei quali saramnno stabiliti i nuovi colori delle Regioni

La Basilicata é l’unica Regione che potrebbe aspirare ad entrare in zona bianca, prevista per aree con un Rt inferiore a 1 e un’incidenza settimanale della malattia inferiore a 50 casi per 100mila abitanti nella settimana. In questa zona non sono previste limitazioni:; é richiesto soltanto di continuare a praticare il distanziamento fisico e indossare la mascherina.

Da domenica scorsa quattordici Regioni sono in zona arancione: Calabria, Emilia Romagna, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d’Aosta. A queste si sono aggiunte la Sardegna e la Lombardia. La Liguria, con Rt medio sotto 1 e rischio complessivo basso, punta a passare in zona gialla, dove già si trovano Campania, Basilicata, Molise e Toscana e Provincia autonoma di Trento.

La Sicilia, attualmente in zona rossa, aspira invece a colorarsi di arancione. L’Unione Europea ha istituito una “zona rosso scuro” per le zone ad altissimo rischio, con più di 500 contagi su 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni, specificando al contempo che diversi Paesi  presentano zone che rientrano nella categoria: tra queste ci sarebbero aree di Spagna e Portogallo, e alcuni territori di Italia, Francia, Germania, Paesi Scandinavi. In particolare sarebbero quattro le Regioni italiane che potrebbero passare in zona rosso scuro:  Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Bolzano.

LA SITUAZIONE NEL MONDO

Nel mondo sono 100milioni i contagiati. Nelle ultime ventiquattro ore risaliti a 1.631 i decessi nel Regno Unito mentre il totale delle vittime ha superato la soglia dei 100 mila. Un bilancio drammatico che ha fatto dichiarare al Premier Boris Johnson che si tratta di un dolore difficile da esprimere.

IL BOLLETTINO DEL 26 GENNAIO

Nelle ultime ventiquattro ore, in Italia, si registravano 10.593. 21.372 ricoverati con sintomi e 2.372 in terapia intensiva. I decessi erano 541 e hanno portato il totale a 86.422. 482.417 gli attualmente positivi (-9.213).  Il numero di guariti e di dimessi era salito a quota 1.917.117 (+19.266).

Nel dettaglio, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, il numero complessivo dei positivi era di: 68.968 in Lombardia, 66.132 nel Lazio, 63.233 in Campania, 53.715 in Puglia, 49.142 in Emilia Romagna, 47.479 in Sicilia, 41.787 in Veneto, 16.798 in Sardegna, 14.006 a Bolzano, 12.734 in Piemonte, 11.490 in Friuli Venezia Giulia, 10.047 in Abruzzo, 9.846 in Calabria, 8.748 nelle Marche, 8.426 in Toscana, 6.960 in Basilicata, 5.169 in Umbria, 4.417 in Liguria, 2.109 a Trento, 1.019 in Molise, 282 in Valle d’Aosta.