Coronavirus in Italia, bollettino del giorno 29 settembre 2020: +1.648 nuovi casi

covid19 martedì

Il bollettino del 29 settembre 2020 parlava di 1.648 nuovi casi 3.048 i ricoverati, 271 quelli in terapia intensiva; 24 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, martedì 29 settembre andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 28 SETTEMBRE

Il bollettino del 28 settembre 2020 parlava di 1.494 nuovi casi 2.977 i ricoverati, 264 quelli in terapia intensiva; 16 decessi.

I NUMERI REGIONE PER REGIONE

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, le persone positive nelle Regioni erano: 9.334 in Lombardia, 6.921 nel Lazio, 5.740 in Campania, 4.685 in Emilia Romagna, 3.621 in Veneto, 3.393 in Toscana, 2.743 in Sicilia, 2.684 in Piemonte, 2.419 in Puglia, 1.969 in Sardegna, 1.770 in Liguria, 857 in Abruzzo, 762 nelle Marche, 721 in Friuli Venezia Giulia, 615 a Trento, 560 a Bolzano, 546 in Calabria, 508 in Umbria, 273 in Basilicata, 137 in Molise, 65 in Valle d’Aosta.

OMS ASSICURA TEST RAPIDI A PAESI CON BASSO REDDITO

Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dicharato che in virtù di un accordo tra Oms e alcuni partner industriali, e con il sostegno della Gates Foundation, 120 milioni di test rapidi per il Covid-19 saranno messi a disposizione dei paesi a basso e medio reddito entro sei mesi. I test forniranno risultati affidabili in circa 15-30 minuti, anziché ore o giorni a un prezzo inferiore con apparecchiature più semplici.

BASSETTI: “L’ITALIA STA FRONTEGGIANDO BENE IL VIRUS”

In una intervista rilasciata a Sputnik Italia, il Professor Matteo Bassetti, Direttore del Reparto Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha sottolineato che “il terrorismo mediatico di certo non favorisce una miglior gestione della situazione legata al Coronavirus. Rispettare le regole del distanziamento, indossare la mascherina e lavare spesso le mani sì. L’Italia, rispetto ad altri Paesi europei come la Francia e la Spagna, sta fronteggiando al meglio il virus. Al di là degli articoli allarmisti che bombardano di negatività i cittadini, i dati dicono altro […] gli italiani hanno adottato da subito delle misure molto drastiche, il lockdown è stato il più duro fatto al mondo. Da quel momento si è continuato a spingere sulle misure del distanziamento, delle mascherine e del lavaggio delle mani. È stato un mantra continuo da parte del governo e delle istituzioni locali. Tutto ciò inevitabilmente ha portato a dei risultati che sono di fronte agli occhi di tutti, sono risultati che mostrano come l’Italia oramai da un mese e mezzo ha costantemente una percentuale di positivi sul totale dei tamponi fatti fra l’1,5 e il 2%”.

PREOCCUPA LA SITUAZIONE IN FRANCIA

I presidenti di Piemonte e Liguria, Alberto Cirio e Giovanni Toti, hanno richiest oal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri degli Esteri Luigi Di Maio e della Salute Roberto Speranza un vertice urgente sulle misure da adottare per l’emergenza Coronavirus in Francia.

I DATI COVID DEL 29 SETTEMBRE

Alle 17 il Ministero della Salute ci ha aggiornato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Il bollettino del 29 settembre 2020 parlava di 1.648 nuovi casi 3.048 i ricoverati, 271 quelli in terapia intensiva; 24 decessi.