Coronavirus in Italia, bollettino del giorno 3 novembre 2020: + 22.253 nuovi casi

covid19 martedì

Il bollettino del 3 novembre 2020 parlava di 28.244 nuovi casi 21.114 ricoverati, 2.225 quelli in terapia intensiva; 353 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, martedì  3 novembre andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 2 NOVEMBRE

Il bollettino del 2 novembre 2020 parlava di 22.253 nuovi casi 21.862 ricoverati, 2.022 quelli in terapia intensiva; 233 decessi.

I NUMERI REGIONE PER REGIONE

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, le persone positive nelle Regioni erano:94.418 in Lombardia, 48.770 in Campania, 37.783 nel Lazio, 36.095 in Piemonte, 32.933 in Veneto, 31.735 in Toscana, 26.492 in Emilia Romagna, 16.064 in Sicilia, 12.569 in Puglia, 9.294 in Liguria, 7.326 in Umbria, 7.042 nelle Marche, 7.091 in Abruzzo, 6.653 in Sardegna, 6.060 a Bolzano, 5.376 in Friuli Venezia Giulia, 3.605 in Calabria, 2.169 a Trento, 2.012 in Valle d’Aosta, 1.695 in Basilicata, 1.153 in Molise.

OGGI IL NUOVO DPCM: LE ANTICIPAZIONI

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha illustrato alla Camera le nuove misure per arginare la diffusione del Coronavirus contenute nel Dpcm chesarà emanato nella giornata di oggi. Le nuove misure prevedono la divisione delle Regioni in tre diverse fasce di rischio con restrizioni differenziate in relazione a indice Rt, focolai presenti sul terrtorio e situazione dell’occupazione dei posti letto negli ospedali. Una Regione sarà inserita in una delle fasce con un’ordinanza del ministro della Salute. Previsto il divieto di  spostarsi verso Regioni con elevati coefficienti di rischio, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Ci sarà il coprifuoco, ma il premier ha parlato genericamente di “tarda serata”, senza specificare l’orario: le Regioni vorrebbero le ore 21, il Comitato Tecnico Scientifico spinge verso le 18. La didattica a distanza sarà estesa al 100% per tutte le scuole di secondo grado; chiuderanno mostre e musei  e sarà limitata al 50% la capienza sui trasporti pubblici.

MARCHE: DIDATTICA A DISTANZA E CAPIENZA RIDOTTA SUI MEZZI PUBBLICI

Una nuova ordinanza firmata dal Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli dispone che dal 4 novembre al 4 dicembre incluso, la didattica a distanza sia al 100% nelle Università e per la formazione professionale  e che la capienza consentita nei mezzi del Trasporto pubblico locale sia ridotta al 50%.

IN ALTO ADIGE COPRIFUOCO DALLE 20 ALLE 5 E NEGOZI CHIUSI

Dalla mezzanotte di mercoledi in Alto Adige entrerà in vigore il coprifuoco, che sarà applicato coprifuoco dalle ore 20 alle 5. Sempre da mercoledì resteranno chiusi bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie ma fino alle 20 sara’ consentito l’asporto. Serrande abbassate anche per i negozi, tranne farmacie, tabacchini e attività primari.

A GENOVA SI ALLESTISCE UN NUOVO OPEDALE ANTI-COVID

Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti d’intesa con la Protezione civile ha dato mandato di iniziare i sopralluoghi per allestire un ospedale anti-Covid in un padiglione della Fiera di Genova da utilizzare in caso di necessità.

SITUAZIONE NEL MONDO

Nello scorso fine settimana in Spagna si sono registrati 55.019 nuovi casi e 379 decessi. Nuovo record in Francia, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 52.518 nuovi casi e 416 morti. In Gran Bretagna si sono registrati 18.950 nuovi contagi e 136 morti e decessi.

I DATI COVID DEL 3 NOVEMBRE

Alle 17 circa la Protezione Civile ci ha aggiornato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi).

Il bollettino del 3 novembre 2020 parlava di 28.244 nuovi casi 21.114 ricoverati, 2.225 quelli in terapia intensiva; 353 decessi.

LA BOZZA DEL NUOVO DPCM

Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica».

Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura»

L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispostivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza.

Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle. La chiusura non e’ disposta per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, e punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole; le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze».

A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e, del trasporto ferroviario regionale con esclusione del trasporto scolastico dedicato è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento.

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19sono individuate le Regioni o parti di esse che si collocano in uno “scenario di tipo 3” e con un livello di rischio “alto” di cui al citato documento di Prevenzione. 2. Con ordinanza adottata dal Ministro della salute d’intesa con il presidente della Regione interessata, può essere prevista, in relazione a specifiche parti del territorio regionale ed in ragione del rischio epidemiologico accertato, l’esenzione dall’applicazione di una o più delle misure.

Il Ministro della salute, con frequenza almeno settimanale verifica il permanere dei presupposti di cui al comma 1 e 2 e provvede con ordinanza all’aggiornamento del relativo elenco ai Le ordinanze di cui ai commi precedenti sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni e comunque non oltre la data di efficacia del presente decreto. 4. A far data dal giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle ordinanze di cui al comma 1, nelle Regioni ivi individuate sono applicate le seguenti misure di contenimento:
a) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
b) È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.
c) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro»