Coronavirus in Italia, bollettino del giorno 31 luglio 2020:+ 379 nuovi casi

coronavirus venerdì

Il bollettino del 31 luglio 2020 ci parla di 379 nuovi casi, 716 i ricoverati con sintomi, 41 quelli in terapia intensiva, 9 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, venerdì 31 luglio 2020, andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 30 LUGLIO

Secondo il Ministero della Salute i nuovi casi erano 386, in aumento;  i decessi 3, in diminuzione. I soggetti ricoverati in terapia intensiva erano 47, 748 quelli ricoverati con sintomi, 11.435 quelli in isolamento domiciliare.

I NUMERI REGIONE PER REGIONE

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, le persone positive nelle Regioni erano: 6.035 in Lombardia, 1.471 in Emilia Romagna, 790 in Piemonte, 937 nel Lazio, 891 in Veneto, 399 in Campania, 389 in Toscana, 259 in Sicilia, 196 in Liguria, 130 nelle Marche, 122 in Friuli Venezia Giulia, 106 in Abruzzo, 101 a Trento, 94 in Puglia, 93 in Calabria, 92 a Bolzano, 47 in Basilicata, 26 in Molise, 23 in Sardegna, 17 in Umbria, 12 in Valle d’Aosta.

OMS: GIOVANI A RISCHIO

Il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiararo che sebbene i più anziani siano a maggior rischio di gravi conseguenze a causa del Covid-19, anche i più giovani rischiano. Prove suggeriscono che i picchi di Covid-19 in alcuni Paesi siano stati provocati in parte dai giovani.

INFETTIVOLOGO BASSETTI SPIEGA L’IMPORTANZA DEGLI ANTIBIOTICI

Scrive su Facebook il Professor Matteo Bassetti, Direttore del Policlinico San Martino di Genova: “Il COVID ci ha insegnato e continua ad insegnarci che prevenire e curare le malattie infettive è di assoluta importanza. Un tema di grande attualità è quello dell’antibiotico-resistenza, che vede purtroppo l’Italia in pole position rispetto agli altri Paesi europei, con più di 10.000 decessi all’anno correlati ad infezioni batteriche che non sono trattabili con i comuni antibiotici. Senza interventi si rischiano nel mondo nel 2050 10 milioni di morti solo per infezioni batteriche da germi-resistenti agli antibiotici. Due milioni in più delle morti per tumori. Dobbiamo tutti insieme promuovere il buon uso degli antibiotici. Con alcune regole molto semplici: 1) prendi l’antibiotico solo quando te lo prescrive un medico 2) non assumere antibiotici quando hai raffreddore o influenza 3) non smettere di assumere antibiotici appena ti senti meglio. Gli antibiotici sono la nostra difesa numero 1”.

SPERANZA: “FUORI DALLA TEMPESTA MA NON IN UN PORTO SICURO”

Il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo al question time al Senato sulla questione dei ricongiungimenti delle famiglie binazionali, ha dichiarato che in questi mesi siamo riusciti a piegare la curva del contagio, grazie soprattutto ai comportamenti virtuosi degli italiani e a misure molto dure adottate dal governo e dalle regioni. Siamo fuori dalla tempesta ma non siamo ancora in un porto sicuro, e intanto la situazione internazionale.

I DATI COVID DEL 31 LUGLIO

Alle 18 il Ministero della Salute ci ha aggiornato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Secondo il Ministero della Salute i nuovi casi erano 379;  i decessi 9. I soggetti ricoverati in terapia intensiva erano 47ì1, 716 quelli ricoverati con sintomi, 11.665 quelli in isolamento domiciliare.