Coronavirus oggi in Italia, bollettino del 31 maggio 2020: +355 nuovi casi

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Il bollettino del 31 maggio 2020 ci parla di 516 nuovi casi e da una decrescita di 1.616 ricoverati, 15 in terapia intensiva; 75 morti

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, domenica 31 maggio 2020, andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 30 MAGGIO

Nel giorno in cui sono state annunciato l’allentamento delle misure restrittive, il totale delle persone che hanno contratto il virus era 232.664, con un incremento rispetto a venerdì di 416 nuovi casi. Il numero totale dei positivi era di 43.691, con una decrescita di 2.484 assistiti. Tra  positivi, 450 erano in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 25 pazienti. 6.680 persone erano ricoverate con sintomi, con un decremento di 414 pazienti. 36.561 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, eranp in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti sono stati 111 e hanno portato il totale a 33.340. Il numero complessivo dei dimessi e guariti é salito invece a 155.633, con un incremento di 2.789 persone.

STATISTICHE PER REGIONE

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 21.809 in Lombardia, 5.290 in Piemonte, 3.279 in Emilia-Romagna, 1.612 in Veneto, 1.166 in Toscana, 781 in Liguria, 3.055 nel Lazio, 1.347 nelle Marche, 981 in Campania, 1.222 in Puglia, 366 nella Provincia autonoma di Trento, 999 in Sicilia, 305 in Friuli Venezia Giulia, 770 in Abruzzo, 137 nella Provincia autonoma di Bolzano, 31 in Umbria, 186 in Sardegna, 17 in Valle d’Aosta, 151 in Calabria, 156 in Molise e 31 in Basilicata.

CONTAGIO ZERO IN 11 REGIONI

In 11 regioni, nelle ultime 24 ore, non si é registrato alcun deceso per Coronavirus; per 6 neanche contagi.  Le regioni interessate sono Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sardegna.

SPERANZA: “GRAVE LO STRAPPO DI TRUMP CON LA OMS”

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha espresso preoccupazione a seguito della decisione di Donald Trump di porre fine alla relazione con l’Organizzazione mondiale della sanità e ha esortato l’Europa a lavorare subito unitariamente per ricucire lo strappo.

RIMPATRIATI 90 MILA CONNAZIONALI

Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, attraverso i social ha fatto sapere del rimpatrio di 90 mila connazionali, bloccati in altre parti del mondo in tempo di lockdown.Grazie a voi che avete creduto nello Stato italiano.

“Quasi 90 mila connazionali sono rientrati nel nostro Paese. In sicurezza, nel rispetto delle regole -si legge nel suo profilo Facebook- Tra questi 90 mila italiani ci sono storie uniche. Genitori che hanno riabbracciato i propri figli, chi è riuscito a curarsi, chi a sottoporsi a delicate operazioni. Il lavoro del ministero degli Affari Esteri è stato immenso. Grazie al nostro corpo diplomatico che ha sostenuto e aiutato i nostri connazionali. Silenziosamente, spesso affrontando tante difficoltà burocratiche. Questa emergenza ci ha messo a dura prova, ma non abbiamo mai mollato. Non è stato facile ma nessuno ha mai pensato di rinunciare a fare il proprio lavoro: servire lo Stato. Sempre, con ogni mezzo, senza sosta, così come senza sosta continuiamo ad assistere gli italiani all’estero che hanno bisogno di rientrare”.

DI MAIO: DAL 15 GIUGNO PRONTI A RICEVERE TURISTI STRANIERI

Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha voluto fare alcune precisazioni in merito alla riapertura delle frontiere. “In questi giorni ne ho sentite davvero tante sull’Italia. Non mi sembra il momento di fare polemiche, ma una cosa voglio dirla chiaramente: esigiamo rispetto. -ha scritto Di Maio sul proprio profilo Facebook- Bisogna misurare sempre le parole e le azioni. Se qualcuno pensa di trattarci come un lazzaretto allora sappia che non resteremo immobili. La pazienza ha un limite. E per carità, capisco anche la competizione tra singoli Stati, è legittima, a patto però che sia sana e leale. Perché c’è un dato che rivendico con orgoglio: l’Italia è bella, unica, ha delle meraviglie pazzesche, delle spiagge fantastiche. E molto probabilmente non ha rivali. Adesso sul tema della riapertura dei confini serve una risposta europea, perché se si agisce in maniera diversa e scomposta viene meno lo spirito Ue. E crolla l’Europa. Come Ministero degli Affari Esteri stiamo lavorando senza sosta. Mercoledì 3 giugno verrà a roma il ministro degli Esteri francese Le Drian. Sarà il suo primo viaggio all’estero dopo il lockdown e siamo felici che abbia scelto il nostro Paese. Un attestato di vicinanza, che apprezziamo.Venerdì 5 invece io stesso andrò in Germania, sabato 6 sarò in Slovenia e martedì 9 in Grecia. In questi incontri spiegherò ai miei colleghi che l’Italia dal 15 giugno è pronta a ricevere turisti stranieri e che agiremo con la massima trasparenza. La situazione interna, tutti i dati sui contagi, saranno sempre pubblici. Spiegherò loro che non accettiamo black list e che noi non abbiamo nulla da nascondere, anzi. Abbiamo sempre agito con responsabilità e trasparenza e continueremo a farlo. Ma proprio per questo, appunto, ci aspettiamo rispetto”.

I DATI COVID DEL 31 MAGGIO

Alle 18 la Protezione civile ci aggiornerànuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 31 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 233.019, con un incremento rispetto a ieri di 355 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 42.075, con una decrescita di 1.616 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 435 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 15 pazienti rispetto a ieri. 6.387 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 293 pazienti rispetto a ieri. 35.253 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 75 e portano il totale a 33.415. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 157.507, con un incremento di 1.874 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 20.996 in Lombardia, 5.161 in Piemonte, 3.163 in Emilia-Romagna, 1.500 in Veneto, 1.111 in Toscana, 669 in Liguria, 2.983 nel Lazio, 1.338 nelle Marche, 980 in Campania, 1.177 in Puglia, 304 nella Provincia autonoma di Trento, 986 in Sicilia, 278 in Friuli Venezia Giulia, 753 in Abruzzo*, 127 nella Provincia autonoma di Bolzano, 31 in Umbria, 185 in Sardegna, 15 in Valle d’Aosta, 144 in Calabria, 145 in Molise e 29 in Basilicata.