Coronavirus in Italia, bollettino del giorno 7 ottobre 2020: +3.678 nuovi casi

coronavirus covid-19 mercoledì

Il bollettino del 7 ottobre 2020 parlava di 3.678 nuovi casi 3.782 ricoverati, 337 quelli in terapia intensiva; 31 decessi

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, mercoledì 7 ottobre andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 6 OTTOBRE

Il bollettino del 6 ottobre 2020 parlava di 2.677 nuovi casi 3.625 ricoverati, 319 quelli in terapia intensiva; 28 decessi.

I NUMERI REGIONE PER REGIONE

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, le persone positive nelle Regioni erano: 9.509 in Lombardia, 3.582 in Piemonte, 5.154 in Emilia-Romagna, 4.526 in Veneto, 8.290 nel Lazio, 4.199 in Toscana, 7.977 in Campania, 1.925 in Liguria, 2.991 in Puglia, 982 nelle Marche, 3.448 in Sicilia, 663 nella Provincia autonoma di Trento, 908 in Friuli Venezia Giulia, 1.058 in Abruzzo, 2.325 in Sardegna, 630 nella Provincia autonoma di Bolzano, 748 in Umbria, 585 in Calabria, 93 in Valle d’Aosta, 403 in Basilicata, 138 in Molise.

OMS: “FORSE VACCINO ENTRO LA FINE DELL’ANNO”

Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha detto che c’è la speranza che entro la fine di quest’anno si possa avere un vaccino. Attualmentesono circa 40 vaccini allo stadio di studi clinici, incluso uno sviluppato dall’Università di Oxford che è già in una fase avanzata di test.

NUOVO DPCM

Il ministro della Salute Roberto Speranza riferisce a Montecitorio le misure previste nel nuovo Dpcm, che resterà in vigore fino a novembre: obbligo di mascherina su tutto il territorio nazionale, nessuna anticipazione sulle chiusure di bar e ristoranti e divieto prolungato per le feste da ballo in discoteca.  Probabile che chi arriva in Italia da Gran Bretagna, Olanda e Belgio dovrà sottoporsi al tampone obbligatorio, come già avviene per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, oltre che da Parigi e altre sette regioni della Francia.

BASSETTI: “SBAGLIATA UNA MISURA UNICA PER TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE”

Sull’obbligo di mascherine tutto il giorno ci sono già i primi pareri contrari. Scrive su Facebook il Professor Matteo Bassetti, Direttore del Reparto Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova: “L’uso delle mascherine ha senso solo in luoghi confinati, laddove non sia possibile avere certezza e garanzia del necessario distanziamento fisico oppure all’aria aperta quando non si riesca a mantenere il distanziamento fisico. Ho provato a cercare evidenze scientifiche sull’uso della mascherina all’aria aperta e dei potenziali benefici sulla trasmissione del virus, ma non ne ho trovate. Rendere obbligatoria la mascherina in tutta Italia all’aperto senza alcuna distinzione tra le aree geografiche a più alta e più bassa circolazione endemica è sbagliato. Fino ad aggi le Regioni e le amministrazioni locali hanno inasprito o alleggerito i provvedimenti preventivi sulla base dei dati epidemiologici locali, che sono gli unici attendibili. Si ricommette l’errore commesso con il lockdown: un’unica misura per tutta l’Italia senza tener conto delle differenze regionali e locali.Nessuno mette in dubbio l’importanza della mascherina e di tutte le altre misure di prevenzione (che non vengono minimamente nominate nel DPCM), ma il rischio è di ottenere l’effetto contrario.Se nessun altro paese al mondo ha preso questo provvedimento su scala nazionale e per decreto ci sarà una ragione?”.

I DATI COVID DEL 7 OTTOBRE

Alle 18 il Ministero della Salute ci aggiornerà nuovamente su quelli che saranno stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Il bollettino del 7 ottobre 2020 parlava di 3.678 nuovi casi 3.782 ricoverati, 337 quelli in terapia intensiva; 31 decessi.