Coronavirus in Italia del giorno 1° maggio 2020: +1.965 nuovi casi

coronavirus venerdì

Il bollettino del 1° maggio 2020 ci dice che nelle ultime ventiquattr’ore i nuovi casi sono stati 1.965 e che sono decedute 269 persone

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, venerdì 1° maggio 2020 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile, che saranno preceduti a tutti gli aggiornamenti della giornata.

DATI COVID-19 IN ITALIA IL 30 APRILE

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 30 aprile, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 205.463, con un incremento rispetto al 29 aprile di 1.872 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi era di 101.551, con una decrescita di 3.106 assistiti. Tra gli attualmente positivi 1.694 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 101 pazienti. 18.149 persone erano ricoverate con sintomi, con un decremento di 1.061 pazienti. 81.708 persone, pari al 80% degli attualmente positivi, erano in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. I deceduti sono stati 285 e hanno portato il totale a 27.967. Il numero complessivo dei dimessi e guariti é salito invece a 75.945, con un incremento di 4.693 persone.

STATISTICHE PER REGIONE

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 36.211 in Lombardia, 15.493 in Piemonte, 9.563 in Emilia-Romagna, 8.147 in Veneto, 5.584 in Toscana, 3.551 in Liguria, 4.468 nel Lazio, 3.210 nelle Marche, 2.773 in Campania, 1.370 nella Provincia autonoma di Trento, 2.949 in Puglia, 2.157 in Sicilia, 1.170 in Friuli Venezia Giulia, 1.915 in Abruzzo, 802 nella Provincia autonoma di Bolzano, 233 in Umbria, 744 in Sardegna, 89 in Valle d’Aosta, 740 in Calabria, 192 in Basilicata e 190 in Molise.

CALABRIA

Un’ordinanza firmata da Jole Santelli, Governatore della Calabria, consente da ieri la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto. Queste attività possono essere riattivate presso gli esercizi che rispettano le misure minime anti-contagio e ferma restando la normativa di settore. Nella giornata di ieri il Ministro agli Affari Generali Francesco Boccia, ha invitato il Presidente della Regione Calabria a ritirare l’ordinanza. Quest’ultima, nel corso della trasmissione Diritto e rovescio su Retequattro, ha dichiarato che ad aprire i ristoranti non é stata lei, ma il Governo prevedendo la possibilità dell’asporto e l’apertura delle cucine. A suo dire, l’aggiunta di qualche tavolo non può costituire un scandalo.

CONTE: INFORMATIVA ALLA CAMERA E SENATO

Conte ha spiegato che, secondo le raccomandazioni di qualificati esponenti del mondo scientifico ovvero al rapporto del Comitato tecnico e scientifico, si é deciso che la riapertura simultanea di tutte le attività a partire dal 4 maggio avrebbe portato a un aumento esponenziale e incontrollato di tutti i contagi. Ha voluto dire  “chiaro e forte” che la pandemia non é stata superata. Non si può garantire un ritorno alla normalità in tempi brevi. Conte si é detto disposto a rivedere con i Governatori la riapertura di alcune attività dal 18 maggio. Intanto saranno varati due decreto: uno da 55 mliliardi con interventi per Cassa integrazioni, bonus e badanti; un altro per la riapertura dei cantieri.

I COMMENTI DELL’OPPOSIZIONE

Giorgia Meloni, leader di Fratelli ‘Italia, ha contestato al Premier il fatto di informare il Parlamento delle “sue insindacabili decisioni”, anzichè di coinvolgerlo, soprattutto quando si tratta di limitazioni della libertà. L’appello é stato poi quello di r.ivedere il criterio delle riaperture: per province e non per settori. “Assumiamoci la responsabilità di stabilire protocolli, provincia per provincia, attività per attività. Dovremo convivivere per anni con questo virus ma non dobbiamo sacrificare le nostre aziende”. Così la Meloni ha concluso il suo intervento alla Camera.

Salvini ha annunciato che se Conte non dovesse rivedere le sue decisioni, continuerebbe a dormire, insieme agli altri deputati leghisti nell’aula del Parlamento, così come era avvenuto la notte precedente. “Siamo a un bivio, dia un occhio in più ai dati Istat oppure non saremo al suo fianco”. Polemica sui social per la frase di Matteo Renzi: “La gente di Bergamo e Brescia che non c’è più se potesse parlare ci direbbe di ripartire”, giudicata molto infelice dal Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori.

BRUSAFERRO

Il Presdiente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha detto che il trend continua a decrescere sia come casi che per numero di sintomatici e che il risultato é la conseguenza delle misure messe in atto. Il valore RT in tutte le regioni è sotto 1 mentre in una settimana il numero delle zone rosse é sceso da 116 a 74.

REMSEDIVIR

Per gli infettivologi il Remdesivir è capace di accelerare del 30 percento la guarigione dei pazienti con COVID-19.

ANTICORPI

Studi rilvelano che chi ha contratto il virus sviluppa anticorpi dopo diciannove giorni e rimane immune per quanto, però, non si é ancora capito.

ORDINANZA ABRUZZO

Il Presidente di Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato un’ordinanza che, riprendendo a grandi linea quella sigliata dal Governatore della Liguria Giovanni Toti, consente qualche libertà in più ai cittadino. Via libera, pertanto, a toelettatura degli animali di compagnia, attività motorie su tutto il territorio comunale, attività di pesca, passeggiate a cavallo, allenamento e addestramento di cani, taglio dei boschi e raccolta della legna, cibo da asporto anche con servizio ‘drive’, possibilità di raggiungere le seconde case per manutenzione, di andare in auto insieme o sulle moto in due se si risiede nella stessa abitazione.

I DATI COVID DEL 1° MAGGIO

Alle 18  la Protezione civile ci ha aggiornato nuovamente su quelli che sono stati i dati giornalieri in Italia, relativi a guariti, positivi (in isolamento domiciliare con o senza sintomi, ricoverati, con particolare attenzione a quelli che sono in terapia intensiva o sub-intensiva).

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 1° maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 207.428, con un incremento rispetto a ieri di 1.965 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 100.943, con una decrescita di 608 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi 1.578 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 116 pazienti rispetto a ieri. 17.569 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 580 pazienti rispetto a ieri. 81.796 persone, pari al 81% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 269 e portano il totale a 28.236. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 78.249, con un incremento di 2.304 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 36.473 in Lombardia, 15.562 in Piemonte, 9.484 in Emilia-Romagna, 7.779 in Veneto, 5.373 in Toscana, 3.518 in Liguria, 4.446 nel Lazio, 3.211 nelle Marche, 2.753 in Campania, 1.293 nella Provincia autonoma di Trento, 2.947 in Puglia, 2.171 in Sicilia, 1.115 in Friuli Venezia Giulia, 1.911 in Abruzzo, 757 nella Provincia autonoma di Bolzano, 204 in Umbria, 744 in Sardegna, 92 in Valle d’Aosta, 727 in Calabria, 193 in Basilicata e 190 in Molise.