Coronavirus oggi in Italia, bollettino del 19 febbraio 2021: +15.479 nuovi casi

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coronavirus venerdì

C’è attesa per il report settimanale dell’ISS che potrebbe decretare il cambio di colore per alcune Regioni: a rischio zona rossa Umbria e Abruzzo

Nuova giornata con l’informazione de L’Opinionista sull’emergenza Coronavirus in Italia. Oggi, venerdì 19 febbraio 2021 andiamo a seguire le principali notizie e gli aggiornamenti sui dati forniti dal Dipartimento di Protezione Civile.

IL BOLLETTINO DEL 19 FEBBRAIO

Nelle ultime ventiquattro ore si sono registrati 15.479 nuovi casi (ieri 13.762) su 288.458 tamponi effettuati (ieri erano stati 288.458), con un tasso del 4,8% (ieri 4,8%). 347 morti che hanno portato il totale delle vittime. Gli attualmente positivi sono 382.448 (-4.363), mentre i dimessi o guariti sono 2.303.199. 2.059 (+14) ricoverati in terapia intensiva, mentre i ricoveri ordinari sono 17.831 (-132).

AGGIORNAMENTO NEWS

La mappa epidemiologica delle Regioni europee, aggiornata dall’Ecdc di Stoccolma  sulla base al tasso di notifica dei nuovi casi positivi negli ultimi 14 giorni e del tasso di positivi sui test effettuati, cataloga in rosso scuro, ossia nella fascia di massimo rischio, l’Umbria e le Province autonome di Trento e Bolzano. Tranne Valle d’Aosta e Sardegna che sono arancioni, il resto d’Italia é in zona rossa.

Dopo l’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità Lombardia e Lazio restano zona gialla; Campania, Emilia Romagna e Molise passano invece in zona arancione. Resta arancione anche l’Abruzzo. Ieri il Governatore Marsilio aveva sostenuto che, nonostante la presenza di varianti, che essendo l’RT passato da 1,22 a 1,17, come aveva appreso dall’anticipazione del report, la cabina di regia avrebbe dovuto confermare la classificazione dell’Abruzzo in zona arancione. Aveva sottolineato che, in ogni caso le Province di Pescara e Chieti, come da sua ordinanza, resteranno zona rossa fino al 28 febbraio perché i due territori sono particolarmente colpiti dalla variante inglese, hanno subito e stanno subendo una forte accelerazione di casi e di ricoveri, soprattutto in terapia intensiva, che ha superato la soglia di allarme del 30%. Ricordiamo che sulla base di ordinanze emanate dai rispettivi Governatori sono zona rossa anche 1 Comune in Toscana, 6 centri del ternano, 27 Comuni del Molise, uno nel Lazio e 4 della Lombardia.

Si parla molto di varianti in questi giorni, che renderebbero il virus più contagioso, trasmissibile o aggressivo. Sul punto, per mitigare la preoccupazioni, é intervenuto Matteo Bassetti, Direttore del Reparto Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, he scrive sui social: “I pazienti con queste varianti hanno un andamento clinico come tutti gli altri senza particolari differenze. Trovo Importante vigilare sul problema varianti, ma non terrorizzare la gente. Questa è la differenza tra chi fa il medico in corsia e chi si considera o è considerato esperto dalla stampa e dalla politica, ma pazienti non ne ha visti e non ne vede. Per affrontare questa infezione, come peraltro per tutte le altre, ci vuole calma, organizzazione e conoscenza”.

LA POSIZIONE DELLA CHIESA VERSO CHI NON SI VACCINA

Forte posizione della Santa Sede contro coloro che non si vaccineranno contro il Coronavirus. In un decreto in materia di emergenza sanitaria pubblica dell’8 febbraio 2021, firmato dal presidente della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano, il cardinale Giuseppe, si parla diche che chi non si sottoporrà a vaccinazione potrebbero esserci “conseguenze di diverso grado che possono giungere fino alla interruzione del rapporto di lavoro”.

Intanto, dopo il Veneto anche Emilia Romagna e Piemonte potrebbero procedere all’acquisto in autonomia di vaccini contro il Covid-19 grazie alla presunta disponibilità di dosi Pfizer e AstraZeneca.

A RISCHIO GLI ALLEVAMENTI DI VISONI

Grido d’allarme da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), in un rapporto chiesto dalla Commissione europea a seguito di epidemie di Coronavirus negli allevamenti di visoni in diversi Paesi europei nel 2020. Si apprende che tutti gli allevamenti di visoni nell’Unione europea sono a rischio Covid. Gli animali devono essere testati regolarmente con sequenziamento fino a quando il rischio di diffusione del virus all’uomo non sarà eliminato.

LA SITUAZIONE NEL MONDO

Nelle ultime ventiquattro ore in Francia si sono registrati 454 + decessi da Covid-mentre i nuovi casi positivi sono stati 12.057, con oltre 578mila test. Il Ministro francese Olivier Véran ha dichiarato che il 36% dei casi di Covid-19 registrati in Francia sono dovuti alla variante britannica; le altre varianti rappresentano il 5% del totale, ha aggiunto il ministro.

IL BOLLETTINO DEL 18 FEBBRAIO

Nelle ultime ventiquattro ore si sono registrati 13.762 nuovi casi su 288.458 i tamponi effettuati (ieri erano stati 294.411), con un tasso del 4,8% (ieri 4,1%). 347 morti che hanno portato il totale delle vittime. Gli attualmente positivi sono 384.501 (-4.363), mentre i dimessi o guariti sono 2.286.024 (+17.771). 2045 (+2) ricoverati in terapia intensiva, mentre i ricoveri ordinari sono 17.963 (-311). La Regione con più casi è stata la Lombardia (+2.540), seguita da Campania (+1.573), Emilia Romagna (+1.565), Veneto (+1.042) e Lazio (+1.025).

Nel dettaglio gli attuali positivi sono: 69.182 in Campania, 49.973 in Lombardia, 35.729 in Puglia, 35.638 nel Lazio, 34.929 in Emilia Romagna, 33.004 in Sicilia, 21.986 in Veneto, 13.502 in Sardegna, 12.803 in Toscana, 12.308 in Abruzzo, 12.006 in Piemonte, 9.410 in Friuli Venezia Giulia, 8.418 in Umbria, 8.356 nelle Marche, 7.853 a Bolzano, 6.465 in Calabria, 4.810 in Liguria, 3.474 in Basilicata, 2.899 a Trento, 1.620 in Molise, 136 in Valle d’Aosta.