
“Dobbiamo mantenere il sangue freddo – ha aggiunto – sapendo che l’emergenza non è finita. Ma anche nella consapevolezza che, dopo due anni, possiamo fare scelte ponderate. Non farò finta che non me ne importi: è difficile, in questi momenti, fare le scelte. E mi conforta che i cittadini condividano e apprezzino gli sforzi che stiamo facendo”. La situazione oggi? “Si vede almeno una stabilizzazione del contagio. A Trieste vediamo una discesa, ma l’onda si sta spostando a occidente. Al di là delle ondate, abbiamo finalmente un dato positivo”.
Nonostante la zona gialla? “Certo. Rispetto a un anno fa, abbiamo un 20% in meno di contagi. Ma nel 2020 tutto era chiuso: cinema, teatri, palestre. Oggi si fa tutto”. Merito del super green pass? “Merito del vaccino. Noi abbiamo sempre detto che il super green pass serviva per aprire e non per chiudere. Ma le completo il quadro: rispetto al 2020, abbiamo la metà dei ricoverati sia in corsia che nelle intensive. A fronte di un’ondata che in Slovenia è stata devastante…”.











