Speranza ha poi spiegato: “E’ stato accostato il mio cognome e quello del presidente Conte alla parola condanna. Siccome noi siamo stati in tribunale ma c’è stata un’archiviazione con formula piena, accostare le nostre personalità alla parola ‘condannati’ in maniera vaga e confusa come ho percepito nel primo intervento è molto grave e non è accettabile. Ribadisco di avere operato da ministro con disciplina e onore come ribadisce la nostra Carta costituzionale”.
Infine Speranza Ha affermato: “Se qualche italiano ha dubbi sugli obiettivi di questa commissione credo che questo intervento li abbia chiariti. E’ emerso in maniera lampante, drammatica, ma forse chiarificatrice che l’obiettivo di questa commissione non è quello che invece un grande paese dovrebbe avere, cioè provare insieme a fare qualcosa per rendere più forte il Ssn”.
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