Covid, strategie chiusure e vaccino AstraZeneca: il punto di Bassetti

67

prof. matteo bassetti tv2000

Ospite di Tv2000 il virologo ha sottolineato come le ondate sono arrivate a prescindere dalle chiusure con la terza già in atto e ha espresso il suo parere sullo Sputnik

ROMA – “Le misure di contenimento devono essere fatte soprattutto a livello locale e comunque è da un anno che chiudiamo ma mi sembra che le strategie delle chiusure siano servite a poco. Le ondate sono arrivate a prescindere dalle chiusure”. Lo ha detto il primario della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, a Tv2000 ospite del programma ‘Il mio medico’ sottolineando che “è inevitabile riconoscere che la terza ondata sia già partita ma rispetto alla seconda ondata c’è meno omogeneità sul territorio nazionale”.

“Sul vaccino AstraZeneca – ha aggiunto Bassetti – abbiamo fatto danni sulla comunicazione perché prima è stato approvato fino a 55 anni poi è stato detto che poteva andare bene anche fino a 65. Probabilmente tra poco ci troveremo a dire che questo vaccino andrà bene anche per gli over 65. AstraZeneca non è un vaccino di serie B”.

“Bisogna finirla – ha concluso Bassetti a Tv2000 – di fare ideologia sui vaccini anti-covid. Non si può valutare un vaccino perché lo produce uno Stato che non ti è simpatico. Se il vaccino è buono lo è a prescindere da chi lo ha prodotto. Il vaccino Sputnik stando ai dati pubblicati è un buon vaccino. L’Aifa si deve rendere conto che deve venire incontro ai vaccini non andare contro”.