Covid, Zingaretti: “L’imperativo è abbassare la curva”

ROMA – “La situazione è allarmante, ma sono amareggiato. Sono stato massacrato per aver detto che non volevo pubblico agli internazionali di tennis. Ora combattiamo ma in un clima nuovo in cui non chiedo a nessuno di fare il capro espiatorio ma il nemico è il virus, non le regole”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti a “Mezz’ora in più” su Rai 3. “In moltissimi – prosegue – hanno fatto retorica, non solo in politica, penso a chi diceva la mia attività è sicura. Il virus può colpire tutti”. E ancora: “Ha ragione Mattarella, ora basta con le polemiche. L’imperativo è abbassare la curva”.

“Le regole sono importanti, bisogna abbassare i contatti tra le persone. Quelle stabilite in estate non sono bastate. Ora accanto alle regole serve responsabilità: stanotte sono state interrotte feste con centinaia di persone”, ha aggiunto Zingaretti. “Serve chiarezza sulle regole, ma quello che ci ha salvato sono le responsabilità delle persone”.

“Stiamo tutti lavorando per evitare la misura estrema del lockdown, ma per farlo bisogna rispettare le regole. Dobbiamo salvaguardare le scuole, soprattutto le elementari e medie. ma credo che fare la dad per un mese può salvare l’anno scolastico”.

“Abbiamo bisogno di un clima diverso su Recovery Fund, non solo sul Covid. Non possiamo tornare alla situazione pre-Covid: era un Italia troppo ingiusta che cresceva poco. Ora pensare a un paese diverso totalmente. Su punti strategici sulla vita umana e sugli investimenti Ue dovremmo cercare un confronto con l’opposizione. A me dispiace che si sia rifiutata la cabina di regia, va bene, niente cabina di regia, ma rimanga la sostanza. E’ un tentativo da portare avanti”.

“La vedo difficile, creare un luogo di confronto permanente – ha spiegato il segretario del Pd – ma almeno un cambio di clima”, aggiunge. “Credo che presto sia possibile arrivare a un tavolo”. E infine: “Se il premier dovesse convocare un tavolo con i leader delle forze di maggioranza, ditemi l’ora e il giorno, sono pronto”. Un tavolo di maggioranza che sgombri il campo “da polemiche e nodi politici”, perché “c’è stata troppa fatica. Credo sia il tempo di dare seguito a diversi temi”.