Il nuovo singolo dell’artista bergamasco, pubblicato dall’etichetta indipendente Up Music, esplora la fragilità dei rapporti contemporanei tra attrazioni fugaci, aspettative e disillusioni. Ad accompagnarlo un videoclip diretto da Andrea Viotti
BERGAMO – Ci sono incontri che sembrano destinati a lasciare il segno, emozioni che esplodono nell’arco di una notte e promesse che svaniscono alle prime luci del mattino. È da questa riflessione sulle relazioni contemporanee che nasce “Radar”, il nuovo singolo di David Vanchieri, artista bergamasco che torna sulla scena musicale con un brano intenso e attuale, pubblicato dall’etichetta discografica indipendente Up Music.
Al centro della canzone c’è un tema che appartiene sempre più spesso alla quotidianità sentimentale: la difficoltà di distinguere un’emozione autentica da un’illusione momentanea. In una società in cui i rapporti sembrano consumarsi con crescente rapidità, Vanchieri racconta quel confine sottile tra il desiderio di incontrare qualcuno e il rischio di smarrirsi inseguendo qualcosa che, in realtà, non esiste. “Radar” diventa così una metafora del cuore umano, uno strumento che dovrebbe orientarci nella complessità dei sentimenti ma che, talvolta, finisce per ingannarci, conducendoci verso persone e situazioni incapaci di mantenere le promesse iniziali.
La narrazione prende forma attraverso immagini familiari alla vita notturna: club, discoteche, incontri casuali, sguardi e attrazioni improvvise. Situazioni in cui tutto appare perfetto, almeno fino a quando la musica si spegne e la notte lascia spazio alla realtà. È proprio in quel momento che l’entusiasmo si confronta con il vuoto, trasformando quella che sembrava una connessione speciale in un ricordo destinato a dissolversi. Con una scrittura che attinge alla dimensione personale, David Vanchieri affronta il tema senza rinunciare a una lettura più ampia dei comportamenti sociali. Il risultato è un racconto sulla vulnerabilità emotiva, sul bisogno di sentirsi amati e sulla ricerca di rapporti autentici in un contesto in cui tutto sembra diventato immediato e sostituibile.
Ad accompagnare il singolo è il videoclip ufficiale, girato presso gli studi Double Vision Film di Cernusco sul Naviglio, con la regia di Andrea Viotti. La scelta visiva punta su un linguaggio minimalista ed emotivo, costruito attraverso l’alternanza di luci e ombre, elementi che diventano espressione del contrasto tra desiderio e disillusione.
Lontano da una rappresentazione puramente narrativa della vita notturna, il video privilegia l’introspezione e mette al centro l’interpretazione dell’artista, chiamato a dare forma a sentimenti spesso difficili da raccontare. Ne emerge un lavoro visivo intimo, attraversato da malinconia e tensione emotiva, nel quale la solitudine convive con il desiderio di ritrovarsi dopo essersi persi.
Nato il 27 settembre 1988 e cresciuto in un piccolo paese della provincia di Bergamo, David Vanchieri si avvicina alla musica fin dall’infanzia. Il suo primo incontro con il pubblico avviene a soli sei anni, quando partecipa insieme a due amici a un concorso di karaoke organizzato dalla comunità locale. Il gruppo si esibisce sulle note di “Gam Gam” e conquista il primo premio. Un episodio che segna simbolicamente l’inizio di una passione destinata ad accompagnarlo negli anni.
Dopo il diploma in grafica pubblicitaria, Vanchieri costruisce parallelamente un percorso professionale nel mondo dell’immagine e dello spettacolo. Dall’età di diciotto anni lavora infatti come hair stylist a Milano, tra produzioni televisive, backstage di sfilate e collaborazioni con artisti e personalità del settore. La musica, tuttavia, rimane una presenza costante. Alla formazione inizialmente autodidatta affianca negli anni lo studio con professionisti del panorama musicale, tra cui Francesco Rapaccioli, Paola Folli, Vanessa Grey e Danila Satragno.
Nel 2023 pubblica il suo primo brano inedito, “La notte più bella del mondo”, una canzone natalizia dal carattere romantico che gli permette di raggiungere un importante traguardo: entrare tra gli otto finalisti del Christmas Contest. Un’esperienza che gli offre anche l’opportunità di incontrare Papa Francesco, un momento particolarmente significativo sul piano umano e artistico.
Con “Radar”, Vanchieri prosegue il proprio percorso espressivo, scegliendo di affrontare attraverso la musica esperienze individuali che riflettono dinamiche collettive. Non soltanto una canzone sulle delusioni sentimentali, dunque, ma anche una riflessione sul modo in cui oggi si costruiscono, si vivono e talvolta si consumano le relazioni.
A spiegare la visione artistica che accompagna il progetto è lo stesso cantante: «La mia musica e i miei testi nascono da esperienze personali. Cerco sempre di cantare temi sociali importanti che riguardano tutti noi, affinché arrivino al pubblico. La musica ha un linguaggio universale e spesso vale e incide più delle parole». Una dichiarazione che riassume l’intenzione alla base di “Radar”: trasformare un’esperienza emotiva in una storia nella quale chiunque possa riconoscere almeno una parte di sé.
Instagram: @davidvanchieri
TikTok: @david_vanchieri
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