Decreto Aprile slitta a inizio maggio, Catalfo: “13 miliardi e altre 9 settimane di cig”

ROMA – Salta il Consiglio dei ministri del 30 aprile chiamato a dare il via libera al ‘Decreto Aprile’. Il provvedimento è in fase di completamento e l’esecutivo punta a vararlo nei prossimi giorni, dunque a maggio. Probabile che, un secondo Cdm convocato nei prossimi giorni, dia il via libera al decreto semplificazioni, l’altro binario sul quale il governo punta alla ripartenza economica dopo la fine della fase 1.

Intanto la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, annuncia che nel prossimo decreto di aprile “confermeremo molte misure” già previste nel decreto Cura Italia e stanzieremo “13 miliardi sugli ammortizzatori sociali, per ulteriori 9 settimane di copertura”. La cig sarà “utilizzabile fino a fine dicembre 2020”, ha spiegato Catalfo, parlando di “misure importanti”. Il divieto di licenziamento, previsto dal decreto Cura Italia fino a metà maggio, “verrà prorogato”.

“E’ mia intenzione prorogare” questa misura, “abbiamo un ventaglio di tutele per le imprese e per i lavoratori che consente di mantenere il lavoratore all’interno dell’impresa, accanto agli strumenti che danno liquidità”, ha affermato Catalfo. “Dobbiamo cercare di evitare l’aumento della disoccupazione o la chiusura delle attività imprenditoriali”, ha aggiunto.